dopo l’incidente

#AlexZanardi, condizioni stabili, ma risveglio rinviato

L’atleta era impegnato nella staffetta Obiettivo Tricolore in Toscana. Travolto da un mezzo pesante, è stato sottoposto a un’operazione

Alex Zanardi, il campione delle sfide impossibili

L’atleta era impegnato nella staffetta Obiettivo Tricolore in Toscana. Travolto da un mezzo pesante, è stato sottoposto a un’operazione


5' di lettura

Resta ancora in coma farmacologico Alex Zanardi. Il decorso nella gravità clinica delle sue condizioni, procede bene, ma i medici prendono tempo per un eventuale operazione di risveglio, con riduzione o sospensione dei farmaci che lo tengono sedato. E scatta quindi un rinvio su questa decisione, che sembrava potesse scattare in questi giorni.

“Eventuali riduzioni della sedo-anelgesia, per la valutazione dello stato neurologico, verranno prese in considerazione a partire dalla prossima settimana”, recita il bollettino medico di mezzogiorno dell'ospedale Santa Maria Le Scotte di Siena.
Zanardi affronta una settimana definita “importante” dall'equipe dei medici che lo sta seguendo. Alla luce di questa i medici dovranno decidere il momento migliore per il risveglio dal coma farmacologico di Alex Zanardi che resta in prognosi riservata. Passagio importante per valutare le condizioni neurologiche che ancora rimangono “molto gravi”.

L'atleta è nel nosocomio senese dopo l'incidente di venerdì 19 giugno a Pienza (Siena). Per la quarta notte consecutiva le condizioni del campione rimangono stabili, un dato incoraggiante che comunque esige cautela.

La prognosi resta riservata

“La prognosi - si legge nel bollettino emesso oggi - rimane riservata”. Zanardi, al momento, è “in condizioni di stabilità nei parametri cardio-respiratori e metabolici. Il quadro neurologico resta invariato nella sua gravità”, e “il paziente rimane sedato, intubato e ventilato meccanicamente”.
Parlando con i giornalisti sull'avvio della riduzione della sedazione di Zanardi, il direttore sanitario del policlinico Le Scotte di Siena, Roberto Gusinu, ha sottolineato che “il quadro era molto serio e in considerazione di questa serietà i clinici hanno fatto le loro valutazioni, e quindi in proiezione si va verso la prossima settimana”.
Il prossimo bollettino medico sarà emesso domani alle 12. E sempre nella notte i fan del grande campione hanno lasciato vari messaggi di affetto e sostegno fuori dai cancelli, all'ingresso dell'ospedale. “Tu sei l'uomo del sorpasso impossibile, tu sei l'uomo del cavatappi, tu sei Zanardi da Castelmaggiore. Forza Alex, gas, gas, gas”, si legge sopra alcuni dei messaggi. Ci sono cartelli colorati, lettere, e perfino una maglia verde appesa ad una gruccia dell'evento 'Corri la vita' con la scritta in un cuore “Alex siamo tutti con te, forza eroe”. Affetto della gente e fiducia dei medici verso il campione dei 300 all'ora in auto e delle discipline paralimpiche non mancano.

In un video le mani dell’atleta sui manubri dell’handbike

Secondo quanto risulta da alcuni video acquisiti dai magistrati che seguono l'inchiesta aperta dalla procura di Siena sulla vicenda Alex Zanardi stringeva le mani sui manubri dell'handbike mentre percorreva in discesa la strada dove si stava svolgendo la staffetta a tappe “Obiettivo Tricolore”. Da alcuni filmati già in possesso degli investigatori, e già visionati, risulterebbe quindi che Zanardi avesse il controllo della sua handbike. Il cellulare di Zanardi è stato sequestrato dai carabinieri ed è a disposizione della procura per eventuali verifiche. Sequestrata anche l'handbike su cui viaggiava Zanardi: il mezzo potrebbe essere sottoposto a esami tecnici per ricostruire la dinamica dell'impatto col camion, in particolare per definire i punti di urto tra i due veicoli.

Il medico: «lesioni agli occhi, servirà consulto»

Riguardo a una delle possibili conseguenze del trauma cranico facciale subito da Zanardi, Sabino Scolletta, direttore del Dipartimento emergenza urgenza dell'ospedale senese, ha spiegato che «le conseguenze sulla vista ci possono essere senz’altro e quindi abbiamo chiesto consulenze di oculisti perchè c’è qualche lesione anche oculare. Il trauma è facciale e quindi ci possono essere lesioni oculari. Ma sarà posibile valutare questo tra qualche giorno, non è possibile dirlo adesso».

Alex Zanardi, una vita in pista

Alex Zanardi, una vita in pista

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Indagato il camionista

Intanto è stato iscritto nel registro degli indagati per lesioni gravissime il conducente del camion contro il quale a Pienza è andato a scontrarsi in handbike Alex Zanardi. «É un atto dovuto», ha detto il procuratore capo Salvatore Vitello, con riferimento agli accertamenti che sono in corso sulla dinamica dell'incidente. Lo scontro all’altezza di una curva, lungo la statale 146 che da Pienza porta a San Quirico d’Orcia nel pomeriggio del 19 giugno, intorno alle 16.45.

Lo scontro sulla statale 146

Per ricostruire quanto accaduto lungo la statale 146 i carabinieri, oltre a sequestrare i mezzi coinvolti, hanno acquisito un video amatoriale che potrebbe rivelarsi utile. Accertamenti anche sull’organizzazione dell’evento a cui stava partecipando Zanardi, una tappa della staffetta “Obiettivo tricolore”, in particolare sui permessi relativi alla sicurezza.

Da quanto appreso il mezzo del pilota stava procedendo in discesa quando si è scontrato con un camion che procedeva in direzione opposta. Da chiarire se sia stato Zanardi a sbandare. Il pilota era insieme a un’altra decina di partecipanti della staffetta di atleti paralimpici Obiettivo Tricolore: si erano staccati di circa un chilometro dal gruppo più numeroso.

L’handbike di Zanardi travolta dall’incidente (Ansa)

Il ct Valentini: «Alex ha sbagliato manovra»

«C’è un rettilineo lungo, in una discesa con pendenza al 4%, dicono si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti. L’autotreno si è spostato di un metro, ma l’ha preso uguale. Non c’ero, ero staccato. Era una giornata di sole, tutti contenti, eravamo a 20 chilometri da Montalcino. Non ha sbagliato l’autotreno, ha sbagliato Alex, ha imbarcato». Così il ct della Nazionale paralimpica di ciclismo, Mario Valentini, che seguiva la corsa con il mezzo della federazione, ha raccontato l’incidente nel quale è stato coinvolto Zanardi. «Sulla salita gli ho fatto vedere lìaranciata, mi ha urlato dammene un po’. Si scherzava, e in discesa andava piano, non era una grande discesa, poi c’era il rettilineo, all’imbocco della curva ha cambiato traiettoria», ha aggiunto il tecnico. «E ha fatto una manovra azzardata. Ha preso con la leva della pedivella sinistra il montante dove salgono gli autisti, ha girato due-tre volte, il casco non ha retto, gli è saltato. Ce n’è voluto per far arrivare l’elicottero, siamo in mezzo a un bosco e hanno dovuto spostarlo».

Il racconto di un testimone

«Ero davanti, ho sentito questo grande rumore, mi sono girato e ho visto lui, Alex Zanardi, ribaltato in una fossetta. Sono tornato indietro: ho visto una cosa che non avrei mai voluto vedere nella mia vita». È andato a sbattere contro il camion? «Sì, praticamente sì. Poi come è stato l’mpatto non lo so, io ero davanti». Lo racconta Paolo Bianchini, tra coloro che erano andati a riscontrare in un punto del tragitto Zanardi e gli altri della staffetta. «Li ho presi nel pezzo tra Torrita e Pienza», racconta ancora Bianchini. «Quando Alex mi ha visto, era supercarico. Mi ha detto: “Paolo quando sono con te sono i giorni più belli della mia vita”. È proprio la sfortuna maledetta, il destino che, quando dice che deve succedere qualcosa, succede», dice commuovendosi Bianchini che è il proprietario dell’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona a Castelnuovo dell’Abate, nel comune di Montalcino, dove dovevano arrivare Zanardi e gli altri. L’arrivo nell’azienda era previsto verso le 17 ma la staffetta era in ritardo di circa un’ora sulle previsioni.

Le reazioni

La notizia ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica. Su Twitter è arrivato il commento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Mai ti sei arreso e con la tua straordinaria forza d’animo hai superato mille difficoltà. Forza Alex #Zanardi, non mollare. Tutta l’Italia lotta con te», ha scritto il premier. Una notizia terribile. Siamo nelle mani dei medici e confidiamo nella forza di Alex», ha detto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

Articolo aggiornato alle ore 9,15 del 23 giugno 2020

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