Occupazione

Inclusione, due milioni per la formazione nel settore dell’ospitalità

L’Istituto De Filippi offre 500 borse di studio con attenzione a chi ha perso il lavoro o ha disabilità cognitive. Investimento di Fondazione Social Venture Gda

di A. Mac.

3' di lettura

L'Istituto De Filippi, nato a maggio 2020 su iniziativa del Collegio De Filippi - scuola paritaria alberghiera attiva a Varese dal 1986 - lancia un piano formativo ad alto impatto sociale. L'intento è integrare la tradizionale offerta educativa scolastica con la proposta di corsi professionali extrascolastici e servizi di advisory, attraverso un modello di attività che si propone di erogare nel prossimo quadriennio oltre 2 milioni di euro in borse di studio per studenti meritevoli, riservando particolare attenzione ai soggetti che hanno perso il lavoro o con disabilità cognitive.

La copertura della retta per 2 milioni

Si prevede l'erogazione di 500 borse di studio entro il 2025, che copriranno la retta dei corsi di specializzazione su base annua.

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Un altro aspetto dell'intervento dell'Istituto risiede nelle attività dedicate alla formazione continua dei professionisti, che permette di attrarre l'interesse del mercato e di essere volano della sua crescita. Inoltre ora l’istituto De Filippi può contare sul supporto della Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore - braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell'ambito dell'impact investing - che ha investito circa 250mila euro in Pro Form, holding partecipata con una quota di maggioranza dal Fondo Talent Euveca di Avm Gestioni, promotore dell'operazione.

Mancano 230mila profili specializzati

«La domanda di figure qualificate e professionalizzate nel settore è molto alta e siamo convinti che rimarrà tale anche in futuro. Poiché il costo può talvolta limitare l'accesso ai corsi di formazione da parte di persone motivate e talentuose, ci siamo dotati di strumenti atti a superare il problema: borse di studio fornite da aziende e istituzioni, convenzioni per finanziamenti bancari ad hoc, prestito d'onore - spiega Nicola Rigamonti, amministratore delegato dell'Istituto- Insieme ad Avm e a Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore, stiamo realizzando un progetto caratterizzato da un importante impatto sociale coniugato con un alto potenziale di redditività. Stiamo dialogando con altri investitori, allineati con la nostra visione, che potranno unirsi alla compagine esistente per progredire nella realizzazione del progetto».

Il presupposto è, secondo gli organizzatori, che In Italia l'unicità dei saperi e delle filiere dei servizi food ha un vantaggio competitivo che si basa sostanzialmente sui “talenti del fare”. Se non si investe dunque nella formazione permanente di questi talenti l'intero sistema Paese perde il proprio vantaggio competitivo, perde aziende e posti lavoro qualificati. L'ultimo profilo tracciato dall'Istat evidenzia che a fronte degli oltre 800mila posti di lavoro calati dall'inizio della pandemia, sono circa 230mila quelli rimasti tuttora orfani che sono proprio quelli che richiedono maggiore qualifica. Il tasso di disoccupazione giovanile attuale è al 34 per cento. In sostanza c'è un'alta domanda di posti lavoro qualificati nel mondo Horeca e, se non vengono inserite velocemente persone qualificate, il livello di qualità scenderà sempre di più con la conseguente perdita della storica eccellenza dell'ospitalità italiana.

Il ruolo degli investimenti impact

«In qualità di investitori attenti alla generazione di un impatto sociale, oltre che di un rendimento finanziario, abbiamo deciso di riporre la nostra fiducia nel progetto dell'Istituto De Filippi per la sua capacità di offrire sul mercato un percorso formativo di eccellenza, innovativo e inclusivo. Confidiamo molto nell'impatto positivo che i progetti di reinserimento lavorativo e l'erogazione delle borse di studio potranno generare nella vita dei soggetti in condizione di fragilità economica o disabilità cognitiva» ha dichiarato Marco Gerevini, consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore. La Fondazione complessivamente ha investito 6,5 milioni mediante strumenti di equity e quasi equity in 21 iniziative (2,5 milioni in 4 fondi di impact investing e 4 milioni in 11 imprese e 6 start-up).

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