Progetto “Connessioni digitali”

Inclusione sociale e digitale dei giovanissimi: via a un progetto triennale che coinvolge 100 scuole in tutta Italia

É nato dalla nuova partnership tra Save the Children e le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia

di N.Co.

Studenti in classe presso la scuola elementare Erminio Franchetti di Torino (Ansa/Alessandro Di Marco)

3' di lettura

Acquisizione e certificazione delle competenze digitali per 6mila studenti della scuola secondaria di primo grado. Obiettivo: contrastare la povertà educativa digitale nei territori più svantaggiati o privi di opportunità. Il progetto a lungo termine si chiama “Connessioni Digitali” e vuole migliorare le competenze digitali di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia. É il primo progetto nato dalla nuova partnership tra Save the Children, l’organizzazione internazionale impegnata da più di cento anni nella lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, e le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia.

Coinvolte 100 scuole delle zone più svantaggiate

L’iniziativa coinvolge 100 scuole dei territori più svantaggiati o privi di opportunità, per contrastare la povertà educativa digitale e favorire l’accesso a un percorso formativo specifico, volto all'acquisizione di competenze digitali chiave per il futuro dei più giovani.

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Un quinto non riesce a eseguire semplici operazioni digitali

Una rilevazione pilota condotta da Save the Children ricorda che un quinto dei ragazzi non è in grado di eseguire semplici operazioni utilizzando gli strumenti informatici, quasi 1 ragazzo su 3 non ha un tablet a casa e 1 su 7 neanche un pc, l'11% non sa condividere uno schermo durante una chiamata con Zoom o inserire un hyperlink in un testo. Circa il 10% degli studenti che hanno partecipato all'indagine pilota non è in grado di riconoscere una password di sicurezza media o elevata, quasi un terzo (31,1%) pensa che l'età minima per avere un profilo sui social, ad esempio Tik Tok o Instagram, sia inferiore ai 13 anni, circa il 7% pensa che l'età per poter accedere ai social sia 10 anni o meno, e il 30,3% non conosce ad esempio i passaggi necessari a rendere un profilo Instagram accessibile soltanto ai propri amici e non pubblico. Il 56,8% invece non è a conoscenza delle regole relative alla cessione ai social della propria immagine ed il suo utilizzo da parte degli stessi, mentre il 46,1% non è in grado di riconoscere una fake news riguardante l'attualità.

Obiettivo coinvolgere 6mila studenti

L’obiettivo del progetto è dare una risposta concreta a questa sfida, coinvolgendo nelle attività di formazione nei prossimi tre anni 6mila studenti tra i 12 e i 14 anni, e circa 250 docenti. Il progetto promosso da Save the Children, che si avvale della collaborazione e della supervisione scientifica del Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e dell'implementazione a livello territoriale della cooperativa Edi Onlus, prenderà il via, per la prima annualità, in 40 scuole di 30 piccole e grandi città in 15 diverse regioni da nord a sud.

Nelle scuole sarà allestita una “Newsroom Crossmediale”

Il percorso educativo è finalizzato all'acquisizione e alla certificazione delle competenze digitali attraverso la creazione di prodotti comunicativi, anche grazie all’allestimento, all'interno delle scuole, di una vera e propria “Newsroom Crossmediale” attrezzata. «Ragazze e ragazzi - spiega save the children - potranno così raccontare loro stessi e la realtà dei loro territori utilizzando le tecnologie digitali in modo competente e consapevole, sviluppando al contempo l'attivismo civico per promuovere un cambiamento in positivo della loro realtà e del contesto in cui vivono».

Maoli: «Accrescere le competenze digitali e informatiche dei giovani»

Le società di Crédit Agricole in Italia che prendono parte al progetto - Crédit Agricole Italia, Agos, Leasys, Amundi, Ca Vita e Ca Assicurazioni, Ca Corporate & Investment Bank, Indosuez Wealth Management, Caceis, Caci, Ca Leasing ed Eurofactor - già nelle prossime settimane attiveranno un'esperienza di Volontariato d'Impresa anche in modalità digitale, che permetterà ai propri collaboratori interessati di partecipare attivamente alla realizzazione del progetto. «Sentiamo forte la responsabilità di aiutare le nuove generazioni ad accrescere le competenze digitali e informatiche, che saranno la chiave del successo del Paese nei prossimi anni e decenni», ha sottolineato Giampiero Maioli, responsabile del Crédit Agricole in Italia. Maioli ha spiegato che «questo progetto, che ha una prospettiva pluriennale, ci consente di lavorare a lungo e con impegno», insieme a Save The Children.

Fatarella: «Un progetto ambizioso per rispondere ai bisogni più urgenti della scuola»

«Un progetto ambizioso e solido, che vuole rispondere a uno dei bisogni più attuali e urgenti della scuola oggi. Insieme a studentesse e studenti e ai docenti, vogliamo agire per contrastare la povertà educativa digitale, promuovendo concretamente opportunità di apprendere, ma anche sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni, attraverso l'utilizzo responsabile, etico e creativo degli strumenti digitali. Gli effetti della pandemia hanno rallentato l'apprendimento e moltiplicato le disuguaglianze educative, ma le risorse dell'educazione digitale sono un'opportunità preziosa per accelerare il recupero e mettere in moto la resilienza creativa per costruire il futuro», ha dichiarato Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia.


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