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Indaco, primo closing a 95 milioni per il fondo Bio

L’obittivo di raccolta è di 150 milioni per il fondo che investirà in biotech e pharma.

di Monica D'Ascenzo

2' di lettura

Fei (Fondo Europeo per gli Investimenti), Cdp Venture Capital, Intesa Sanpaolo, Quaestio e Inarcassa sono fra i primi investitori del fondo Indaco Bio, che ha annunciato un primo closing a 95 milioni di euro. Il nuovo fondo, lanciato da Indaco Venture Partners Sgr, ha un’obiettivo di raccolta di 150 milioni e sarà totalmente dedicato al biotech e pharma, con un focus sullo sviluppo di farmaci innovativi. «Questo fondo nasce dalle esigenze del mercato italiano, dove abbiamo un buon livello di ricerca ma il technology transfer è ancora poco sviluppato. Abbiamo deciso di sviluppare una risposta a questa esigenza, in un momento in cui sono già partiti altri due fondi in questo settore cosa che aiuta a far crescere l’intero ecosistema» sottolinea Davide Turco, managing director di Indaco, che aggiunge: «Da inizio anno tutti i mercati stanno scendendo e c'è stata anche una correzione dei valori del biotech. Le startup scontano solo in parte la svalutazione, ma è un’opportunità comunque per un nuovo fondo, soprattutto in Italia dove le valutazioni sono più accessibili anche in ragione del fatto che il mercato del venture capital non è così sviluppato».

La strategia del fondo prevede sia il supporto alle nuove start up early stage, nate dai laboratori di ricerca scientifica, sia il finanziamento delle series A e gli investimenti saranno per lo più in realtà italiane, ma in maniera selettiva anche in Europa, Nord-America e Israele. «La partnership di co-investimento con Fei nasce proprio con l'obiettivo di sviluppare una nuova generazione di gestori, come Indaco Bio, in grado di comprendere la complessità di portare sul mercato invenzioni completamente nuove nate in laboratorio e di dare sostegno a giovani realtà imprenditoriali in grado di offrire soluzioni alle grandi sfide del nostro tempo» commenta Enrico Resmini, ad e direttore generale di Cdp Venture Capital.

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Il primo investitore del fondo è proprio il Fei. «La pandemia ha evidenziato ulteriormente l’importanza strategica del settore biotech, fondamentale per la ricerca e lo sviluppo di terapie contro coronavirus e altre malattie infettive» osserva Alain Godard, ad del Fei, che aggiunge: «Sono lieto di annunciare che l'eccellente collaborazione fra il Fei e Cdp Venture Capital ha dato vita all'investimento congiunto in Indaco Bio, un fondo dedicato allo sviluppo di nuovi farmaci e terapie che contribuirà a creare un ecosistema di imprese biotech innovative sul territorio, aiutando l'industria farmaceutica italiana a consolidare la propria posizione di leadership a livello europeo».

Indaco Venture Partners Sgr, società nata nel 2017, conta oltre 350 milioni di euro di risorse in gestione. A guidare il nuovo veicolo d'investimento saranno Davide Turco, Elizabeth Robinson e Giovanni Rizzo. «Ci aspettiamo che la maggior parte dei capitali futuri vangano raccolti in Italia, fra istituzionali e mondo delle casse e dei fondi pensioni. Non mancheranno alcuni family office, soprattutto legati a famiglie imprenditoriali del settore che magari possono apportare oltre a capitali competenze specifiche» specifia Turco, che conclude: «Siamo poi in fase di valutazione di fondi esteri pronti di investire con noi in aziende italiane».

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