mercato dell’arte

Independent apre l'art week di Bruxelles, nuova capitale dell'arte

di Gabriele Biglia


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4' di lettura

Ad aprile la città di Bruxelles diventa protagonista della scena internazionale dell'arte. Collezionisti giunti da diverse parti del mondo animano a partire dalla seconda metà del mese la capitale belga, visitando le gallerie d'arte contemporanea più cool durante la special notturnal opening e le tre international art fair che si sovrappongono nell'agenda degli amanti dell'arte: Independent (19-23 aprile), Art Brussel (21-23 aprile) e Off Course (20-23 aprile). Una città che sembra non avere più molto da invidiare a Berlino e Basilea. Bruxelles sta, infatti, abbandonando il sesto posto nella classifica delle art city europee per diventare a tutti gli effetti, sul piano artistico e culturale, una delle principali, dinamiche città dove i moderati costi di affitto hanno attratto negli ultimi anni giovani artisti e molte gallerie d'arte contemporanea internazionali.

Dal 2006 si stima che abbiano preso sede nella capitale belga circa cinquanta gallerie. Qui la Clearing Gallery di Brooklyn ha traslocato proprio in questi giorni in un nuovo spazio di 5.400 mq all'interno di un edificio storico del XIX secolo, mentre la blue-chip gallery di Barbara Gladstone (New York/Brussels) ha aperto uno spazio in città nel 2008. Inoltre è a Bruxelles che si registra la più alta concentrazione al mondo di collezionisti d'arte: rispetto alla Francia, ad esempio, in Belgio non esiste una wealth tax sugli asset superiori a 1.300.000 di euro.
Arteconomy24 ha seguito quest'anno Independent, una fiera giovane nata a New York nel 2010. Alla sua seconda edizione, Independent Brussels fondata dalla art dealer, Elizabeth Dee, si svolge al Vanderborght Building, edificio a sei piani degli anni '30 di 50.000 mq nel cuore della città, con grandi vetrate e un ampio lucernario che avvolge di luce naturale i 70 stand di galleristi internazionali provenienti da 32 diverse città.
Come è nata l'idea di portare Independent da New York a Bruxelles? “Bruxelles è una città culturalmente molto attiva. Sono molte gallerie di arte contemporanea che negli ultimi hanno deciso di aprire una nuova sede in questa città” ha raccontato Elizabeth Dee.
Cosa differenzia Independent dalle altre art fairs ? “Independent si presenta come una fiera diversa dalle altre sotto il profilo concettuale, dove la classica impostazione dell’art fair è stata abbandonata al fine di rendere più friendly il rapporto tra pubblico, galleristi e opere d'arte esposte negli stand, riuscendo così a non sovrapporsi alle altre fiere presenti in città come Art Brussels, creando un'esperienza del tutto nuova per i collezionisti”.
Independent Brussels non intende offrire opere d'arte contemporanea particolarmente costose, il range di valore oscilla orientativamente tra i 2.500 e i 150.000 euro. L'artista israelita Naomi Safran-Hon (1984), ad esempio, presentata dalla Slag Gallery di Brooklyn, lavora partendo da fotografie di edifici devastati di Wadi Salib, città dove ha vissuto Safran-Hon, nei pressi di Israele, combinando tessuti, acrilico e pigmenti raccontando la storia di questi luoghi che riportano ancora la traccia della vita dei loro ex-abitanti: ha prezzi che variano da 2.500 a 20.000 dollari secondo le dimensioni e l'importanza dell'opera. Le mappe di Rossella Biscotti, giovane artista italiana che vive e lavora a Bruxelles, vincitrice nel 2010 del premio Michelangelo , vanno dai 7.500 a 8.500 euro, come la carta nautica in 3 edizioni + 1 A/P, “The Journey. From Cape Africa (Tunisia) till Misrata (Lybia)”, che racconta un viaggio dalla costa libica a quella siciliana, alludendo al problema delle migrazioni.
Nella giornata del vernissage si sono concluse molte trattative di vendita. La galleria Travesia Cuatro (Madrid/Guadalajara) ha scambiato per 80mila dollari un disegno di grandi dimensioni di Jorge Mendez Blake 'The exploration library' 2017 ad un collezionista spagnolo, mentre Mary Mary (Glasgow)
ha venduto un dipinto di Emily Mae Smith “Tempest” 2017, per 22.000 dollari ad un collezionista americano. La Clearing Gallery (New York, Brussels) ha disperso diverse opere nelle prime ore di apertura compreso un lavoro Man Ray per 12.000 euro, mentre Elizabeth Dee (New York) ha venduto ad collezionista privato belga una tela di Leo Gabin “Moons Over My Hammy” 2017 per 20.000 dollari. Tim Van Laere Gallery ha ceduto una imponente pupazzo di Kati Heck, “Schutzengel” (2015) per 48.000 euro. Mentre è entrata in una collezione privata europea una scultura in alluminio, titanio e lacca di Michail Pirgelis, “Alias” (2017) per 25.000 euro esposta dalla galleria Sprüth Magers (Berlin, London, Los Angeles) che ha partecipato a marzo ad Independent New York .

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Tra le opere più importanti presenti in fiera spiccava un lavoro della bad girl della Young british artist, Sarah Lucas, nello stand alla Gladstone Gallery intitolato “Nud Cycladic 14” (120.000 dollari) e una tela una tela del 1964 di Jannis Kounellis (120.000 euro) proposta dalla galleria belga Mulier Mulier che ha abbandonato dopo 10 anni Art Brussels per esporre a Independent, una fiera, secondo Erik Mulier, che lascia ai galleristi più libertà nella scelta del numero degli artisti da presentare negli stand. Quest'anno Mulier ha anche offerto lavori dell'artista giapponese Tadashi Kawamata andati molto bene: “Untitled”, (2015) è stato venduto per 7,500 euro ad un collezionista europeo. Kawamata ha esposto in musei prestigiosi come il Centre Pompidou di Parigi e il Museo di Arte contemporanea di Tokyo . Nel 2013 ha realizzato sulla facciata di Palazzo Strozzi un opera site-specific con materiali di recupero: un “nido” di assi di legno, sospeso sulla imponente facciata del palazzo rinascimentale fatto edificare del ricco mercante fiorentino Filippo Strozzi.

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