New Delhi

India Art Fair: vetrina della scena artistica dell’Asia meridionale

La fiera passata alla Angus Montgomery Arts presenta gallerie e istituzioni provenienti da tutta l'India con artisti moderni e contemporanei. La illustra Jagdip Jagpal, direttrice dal 2017

di Maria Adelaide Marchesoni


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8' di lettura

Dal 30 gennaio al 2 febbraio a New Delhi si tiene India Art Fair , il primo appuntamento dopo l'acquisizione della fiera, avvenuta lo scorso settembre, da parte di Sandy Angus con la Angus Montgomery Arts del 65% da MCH Group (proprietario di Art Basel) che si è aggiunto al 35% già posseduto. Il core business della Angus Montgomery Arts è l'organizzazione di fiere d'arte con una forte concentrazione in Asia come emerge dall'attuale portafoglio che, oltre a India Art Fair, comprende le fiere, Art Central Hong Kong , Art SG (Singapore), PHOTOFAIRS | Shanghai, Sydney Contemporary, Taipei Dangdai (Taiwan), Art Düsseldorf (Germania), facendo di Angus Montgomery Arts il più grande organizzatore di fiere d'arte in Asia.
Dal 2017 alla direzione Jagdip Jagpal, cittadina britannica che in passato ha gestito le partnership e i programmi internazionali della Tate a Londra. Ad Arteconomy24 spiega le novità di questa edizione che vede la partecipazione di 75 gallerie provenienti per la maggior parte dall'India. Cinque le sezioni: Galleries dedicata alle gallerie indiane e internazionali, Focus con una proposta di solo show, Institutions per le istituzioni museali e fondazioni d'arte indiane e internazionali, Platform per artisti emergenti dell'Asia meridionale, Art Projects spazio dedicato alle installazioni di grandi dimensioni.

L'edizione 2020 segna il suo terzo anno alla guida di India Art Fair. Cosa è cambiato?
Quando ho ereditato la direzione, la fiera era in declino da alcuni anni soprattutto per la mancanza di un'identità. Dal 2018, abbiamo lavorato sull'identità come piattaforma leader nell'Asia meridionale per la scoperta dell'arte moderna e contemporanea. La fiera si sta impegnando a fornire una vetrina dedicata alla scena artistica della regione e continuerà a presentare una selezione diversificata di gallerie e istituzioni provenienti da tutta l'India che interesserà il 70% della superficie della fiera, mantenendo la sua forte tradizione nel proporre importanti opere dei artisti moderni e contemporanei della regione, insieme alla partecipazione di importanti gallerie internazionali con una proposta di opere che in India non sono mai state esposte o lo sono state raramente. Per la prima volta quest'anno India Art Fair ha introdotto anche elementi musicali e cinematografici, ampliando ulteriormente la diversità del programma artistico della fiera, incoraggiando un più ampio apprezzamento per la scena culturale della regione e la natura interdisciplinare dei generi artistici. È stato ampliato il programma per il pubblico con un focus sugli artisti che parteciperanno attivamente a dibattiti, performance. Nella nuova sezione ARTISTS IN RESIDENCE il pubblico è invitato a prendere parte a workshop realizzati dagli artisti stessi. Stiamo costruendo una forte identità e continueremo in questa direzione.

Quali le novità e le sfide future?
In questa edizione sono presenti nuove gallerie e istituzioni che provengono dalla regione: Art Explore (New Delhi), Arts of the Earth (New Delhi), Gallery White (Vadodara), Pichvai Tradition & Beyond (New Delhi) e nuovi espositori al di fuori dell'India, tra cui: Galleria Saskia Fernando (Colombo), Gallery Tableau (Seul), PSM Gallery (Berlino) e Marc Straus (New York). Disseminati nei padiglioni della fiera sono esposte installazioni di grandi dimensioni di artisti indiani e internazionali: dalla scultura in metallo «Untitled» di Anita Dube del 1994 recentemente ampliata con il supporto di MASH Sculptural Space , al progetto «Live Photography Project» di Martin Parr .
Con il PERFORMANCE ART PROGRAMME presentiamo un'interessante vetrina di talenti femminili della regione, Maya Krishna Rao, artista teatrale e attivista sociale vincitrice di premi nazionali; l'artista multidisciplinare Piyali Ghosh e l'artista interdisciplinare Raisa Kabir, il cui lavoro esplora la politica e le ansie culturali intorno alla produzione tessile neocoloniale globalizzata e alla nazione.

Quali le le sfide di questa edizione?
In ogni edizione siamo alla ricerca di nuovi modelli per rafforzare e sviluppare la programmazione, pur continuando a puntare sulla costruzione di una forte identità della fiera come piattaforma leader nell'Asia meridionale per l'arte moderna e contemporanea. Durante tutto l'anno lavoriamo per mantenere forti legami con il mercato locale - per poi mostrare sia nomi emergenti, affermati e familiari accanto a nuovi talenti, per attirare un maggior numero di gallerie e partecipanti da tutta l'Asia meridionale, e per consentire un più profondo impegno critico con il lavoro degli artisti di questa regione.

Qual è il livello di internazionalizzazione della fiera?
India Art Fair è un luogo per scoprire la migliore arte moderna e contemporanea di tutta l'Asia meridionale e per le gallerie internazionali mostrare opere nuove al pubblico indiano. Come fiera d'arte regionale ci concentriamo sulla varietà e la profondità del lavoro proveniente dal subcontinente e puntiamo a promuovere e a coinvolgere tutte le discipline e gli stili. La fiera sarà sempre radicata nel suo contesto locale, continuando a puntare gallerie e istituzioni indiane che riflettono la scena artistica della regione in rapido sviluppo. La fiera lavora anche a stretto contatto con le migliori gallerie blue-chip internazionali che mostrano un impegno a lungo termine nel coinvolgimento del pubblico locale, mettendo in mostra i lavori di artisti che non hanno mai esposto in India prima d'ora. Per l'edizione 2020 le gallerie internazionali che ritornano sono David Zwirner (Londra, Uk/New York, Usa/Hong Kong), neugerriemschneider (Berlino, Germania), Aicon Art (New York, Usa), Aicon Contemporary (New York, Usa), Grosvenor Gallery (Londra, Uk), e 1X1 Art Gallery (Dubai, Emirati Arabi Uniti).

Le prospettive di business delle gallerie sono migliori rispetto agli anni precedenti?
Il pubblico della fiera è in continua crescita e sviluppo, offrendo alle gallerie l'opportunità di generare nuove relazioni e di costruire su quelle esistenti per una sostenibilità a lungo termine. Al crescente riconoscimento dell'arte e degli artisti contemporanei si aggiunge anche la stabilità e la sostenibilità per le gallerie.

Arte e mercato coesistano bene insieme?
Le fiere d'arte sono un importante motore per il mercato dell'arte in senso lato, così come per l'occupazione, la comunicazione, l'apprendimento e la produzione artistica. Credo che ci sarà sempre bisogno delle fiere d'arte in quanto si presentano in forme e formati diversi, ma è importante che soddisfino le esigenze di chi vuole vedere, comprare o investire nell'arte contemporanea e che possano essere flessibili al cambiamento delle condizioni.

Com'è la scena artistica a Delhi?
Delhi è un grande hub che offre una finestra e un punto di accesso iniziale alla scena artistica della regione. Nel complesso, la scena artistica indiana è vivace, emergente e dinamica, con immense opportunità di crescita. In tutta l'India la scena artistica è ampiamente collaborativa; a dieci anni dal suo sviluppo si percepisce una vera e propria scena costruita alla base - che non è dominata solo dal mercato dell'arte. Potenzialmente, ci sono molte più opportunità per gli artisti qui che in Europa o negli Stati Uniti, dove il mercato è più consolidato. In Europa o negli Stati Uniti, può essere difficile per gli artisti essere seguiti, ottenere una rappresentanza, e il mercato è abbastanza segmentato tra le gallerie blue-chip e il resto del panorama artistico.

Qual è il ruolo di India Art Fair nell'arte contemporanea indiana?
India Art Fair fornisce un'importante piattaforma per la scena artistica di tutta la regione, contribuendo ad alimentare un ecosistema artistico più ampio e favorendo il dialogo internazionale sull'arte indiana e dell'Asia meridionale. Ove possibile, cerchiamo di tracciare un profilo degli artisti di tutta la regione in dialogo tra loro. I nostri programmi di formazione durante la settimana della fiera, a partire dagli incontri e dai workshop, mirano a incoraggiare un impegno critico più profondo con la storia culturale della regione. Masterclass e workshop rivolti ai collezionisti locali per ampliare le loro conoscenze e il loro interesse per l'arte contemporanea internazionale. Oltre a questo abbiamo anche istituito la sezione PLATFORM, per fornire un trampolino di lancio agli artisti emergenti, alle pratiche artistiche e ai collettivi d'arte dell'Asia meridionale, consentendo loro di esporre su scala internazionale.
India Art Fair è impegnata a sostenere l'educazione artistica e le opportunità di sviluppo professionale per giovani e adulti in India e a livello internazionale. La fiera collabora con scuole e università, offre un ambizioso programma di volontariato e invita relatori di fama mondiale in India a partecipare a eventi di apprendimento professionale. Il supporto alla scena artistica in tutta la regione prosegue tutto l'anno in virtù dell'infrastruttura digitale e dell'accessibilità delle piattaforme dei social media.

Quanto è importante la Fiera per il collezionismo d'arte in India?
Con la sua posizione a Delhi, la fiera fornisce un punto di accesso unico per i collezionisti locali e internazionali per scoprire il meglio della scena culturale della regione. In qualità di fiera d'arte leader nell'Asia meridionale, negli ultimi 12 anni India Art Fair ha agito da catalizzatore e aggregatore per il mercato dell'arte moderna e contemporanea in India.
Il programma della fiera riunisce gallerie e artisti, fondazioni private e associazioni artistiche, collettivi di artisti, istituzioni nazionali, eventi culturali e festival. Ciò consente al pubblico internazionale di impegnarsi in modo innovativo con la storia culturale e lo sviluppo più ampio della regione. Inoltre, puntiamo a sostenere e coltivare collezionisti nuovi ed emergenti accanto a quelli già esistenti, con workshop e conferenze che si affiancano al nostro vasto programma di eventi durante tutto l'anno, incluse iniziative educative, commissioni di artisti e programmi pop-up, con l'obiettivo di aumentare il pubblico e sviluppare il gusto del collezionismo per l'arte in India.

Come si sta evolvendo il mercato dell'arte in India?
Nel complesso, lo sviluppo più ampio della scena culturale all'interno della scena artistica dell'Asia meridionale sta gettando le basi per uno sviluppo a lungo termine e una crescita sostenibile del mercato dell'arte indiano, che ha un enorme potenziale. Le gallerie stanno facendo vendite a tutti i livelli di prezzo sia per i collezionisti già maturi sia per una nuova generazione di collezionisti più giovani, che saranno importanti nel plasmare il mercato dell'arte del futuro. C'è stata anche un'espansione in tutto il Paese, un aumento della ricchezza che ha stimolato la passione per il collezionismo in molte città indiane al di là dei tradizionali centri di Nuova Delhi e Mumbai. Lo sviluppo delle iniziative non commerciali del mercato dell'arte sta creando nuove piattaforme per discutere, contestualizzare e promuovere l'arte contemporanea. Nell'ultimo decennio la regione ha visto un grande incremento dell'attività culturale con l'istituzione di nuove iniziative annuali e biennali di arte contemporanea come la Biennale Kochi-Muziris, Colomboscope, la Biennale di Karachi, la Biennale di Lahore, il Serendipity Arts Festival e il Dhaka Art Summit.
Il mecenatismo privato per le arti in India e nell'Asia meridionale continua a crescere, con il sostegno di organizzazioni come la Gujral Foundation e istituzioni come il Kiran Nadar Museum of Art , il Kolkata Centre for Creativity e il prossimo Museum of Art & Photography di Bangalore.
In concomitanza con ciò, l'arte e gli artisti contemporanei indiani e dell'Asia meridionale hanno sempre più visibilità in tutto il mondo, generando una comprensione ancora maggiore della diversità culturale della regione. Ci sono state grandi mostre al Guggenheim , al Met Breuer e alla Tate Modern , così come partnership di alto profilo tra l'Asia meridionale e l'Europa, come il New North and South Network che ha riunito 11 istituzioni del Regno Unito e dell'Asia meridionale.

Pensa che l'arte sia un investimento? Perché?
L'arte è un investimento, ma è molto più di un investimento finanziario. India Art Fair crede e sostiene la cultura come un investimento per la comunità locale e globale, promuovendo una maggiore comprensione delle diverse prospettive, permettendo lo scambio e l'ampliamento del dialogo.

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