la nota metodologica

Indice del clima, da 3BMeteo oltre 16mila dati per ogni città

di Michela Finizio


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La centrale operativa di 3Bmeteo

2' di lettura

L’indice del clima è il risultato di un lavoro inedito di data journalism su un database climatico di oltre 1,84 milioni di record (16mila stringhe di valori meteo per ciascuna città). Per la prima volta quest’anno verrà utilizzato nella Qualità della vita 2019, la classifica che storicamente viene pubblicata a fine anno e che misura i livelli di benessere del territorio. Quest’anno la storica indagine del Sole 24 Ore compie 30 anni dalla sua prima edizione pubblicata nel 1990 e, per l’occasione, verrà anticipata da una serie di tappe di avvicinamento durante l’anno.

•INDICE DEL CLIMA/ Guarda la classifica interattiva e scopri la tua città

Il Sole 24 Ore ha messo per la prima volta a confronto le performance climatiche della 107 città capoluogo di provincia in Italia. Il risultato è un indice del benessere climatico che fotografa il territorio attraverso 10 indicatori, ciascuno dei quali racconta l’andamento di un particolare fenomeno meteorologico città per città: dalle ore di sole all’umidità relativa, gli eventi indagati sono stati selezionati per raccontare il gradimento del clima da parte della popolazione. Per ogni parametro è stato elaborato il dato medio degli ultimi 10 anni (2008-2018). L’indice del clima finale è il risultato della media dei punteggi di tutti i parametri.

•GUARDA IL VIDEO/ Indice del clima: scopri le città dove si vive meglio

Dietro l’indice del clima del Sole 24 Ore c’è un database da oltre 1,84 milioni di stringhe di valori, circa 16mila per ciascuna città. A fornirlo è 3BMeteo, società del gruppo Meteosolutions Srl che gestisce l’omonimo portale italiano di previsioni meteorologiche con sede principale a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo. Per ciascuna città l’elaborazione è partita da un pacchetto di dati descrittivi dei principali fenomeni meterologici registrati dal 2008 al 2018 ogni sei ore (fasce esaorarie): nebbia, ore di sole, precipitazioni, intensità di vento (in nodi), temperatura (massima e minima), umidità relativa, temperatura percepita, copertura nuvolosa, millilmetri di pioggia accumulati, e così via.

In pratica per ogni giornata sono state analizzate quattro rilevazioni esaorarie, per un totale di circa 4mila rilevazioni meteo per ogni anno. I dati del decennio, preso in considerazione come campione rappresentativo, sono il risultato del lavoro quotidiano di rilevazioni e validazioni di valori previsionali svolto dal team di 15 meterologici di 3BMeteo. Lo staff organizzato in turni ogni giorno riceve una quantità enorme di dati dai vari sistemi di rilevazione (le coperture nuvolose e le nebbie dai satelliti, le piogge intense dai radar, le temperature e l'umidità da oltre 2mila centraline meteo distribuite sul teritorio e un sistema di rilevazione dei fulmini in tempo reale).

Il compito degli esperti è quello di validare i dati e aggiornare le previsioni, perché può sempre capitare che «i sistemi confondano le nebbie con nubi oppure che una centralina vada fuori fase», fanno sapere dalla centrale-meteo della società.È così che le previsioni ogni giorno diventano realtà e danno vita a un immenso database. Il quale, se indagato con formule matematiche mirate a fotografare singoli fenomeni meterologici (come per l'Indice del clima elaborato dal Sole 24 Ore), restituisce una fotografia realistica delle condizioni in cui si vive nelle nostre città.

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