ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI dati del Viminale

Indice della criminalità, grandi città in testa e denunce in crescita a Piacenza e Isernia

Milano e altre sei grandi città nella top ten per denunce ogni 100mila abitanti realizzata dal Sole 24 Ore con i dati sui delitti 2021 del dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale. In crescita rispetto al 2019, pre-pandemia, le province di Piacenza, Isernia e Rieti

di Marta Casadei e Michela Finizio

Report di Ferragosto del Viminale: Reati aumentati del 12,8%, ma minori rispetto a periodo preCovid

4' di lettura

Milano si conferma al vertice dell’Indice della criminalità, che entrerà nell’indagine della Qualità della Vita 2022 a fine anno, con 193.749 reati denunciati nel corso del 2021: 5.985 ogni 100mila abitanti. Per dare un peso al fenomeno, la cifra risulta pari alla somma di tutti i crimini denunciati nello stesso arco di tempo a L’Aquila, Pordenone e Oristano, le tre province con meno densità di illeciti che si posizionano sul fondo della classifica.

È questa la mappa del crimine che emerge dalle statistiche del 2021, estratte dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno per il Sole 24 Ore, poi confrontate con quelle degli anni precedenti.

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LE GRANDI CITTÀ
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Tra le 107 province italiane Milano è quella con più furti rilevati ogni 100mila abitanti, in particolare nei negozi e nelle auto in sosta; è settima per denunce di violenze sessuali; seconda per rapine in pubblica via; terza per associazioni per delinquere. «Abbiamo riscontrato una predominanza dei reati da strada, anche aggressivi, che si compiono lungo gli assi commerciali, nelle zone della movida o sulla rete del trasporto pubblico che ogni giorno accoglie milione e mezzo di passeggeri- spiega Marco Granelli, assessore alla Sicurezza del Comune di Milano -. Abbiamo chiesto e ottenuto 255 tra poliziotti e carabinieri e stiamo assumendo 500 poliziotti locali: i primi 108 saranno in servizio da novembre ». E aggiunge: «ad ogni modo, invitiamo sempre a denunciare, perché così possiamo attivare una serie di indagini mirate, magari tenendo conto della “carriera” criminale della persona».

LE CLASSIFICHE / Reati, furti e rapine: tutte le classifiche per provincia

I territori con più denunce

Più denunce, però, non significa per forza meno sicurezza. Innanzitutto perché la “sicurezza urbana” è influenzata anche dalla percezione stessa che ne hanno i cittadini. Ma anche perché i dati sulle denunce riflettono la propensione dei cittadini a presentarle, legata a diversi fattori: la differente “soglia del dolore” della cittadinanza verso il crimine; il grado di fiducia nelle forze dell’Ordine; la più o meno efficace presenza delle istituzioni sul territorio. A cui si aggiungono i flussi turistici: l’elevato passaggio di persone su un territorio diventa spesso bersaglio della micro-criminalità, ad esempio di borseggiatori attirati in loco dalla possibilità di “fare cassa”.

Con queste premesse non stupisce neanche la conferma di Rimini al secondo posto dell’Indice di criminalità 2022. Anche in questo caso sono i furti la tipologia di reato più denunciata, come a Milano. Seguono per densità di crimini le altre grandi città: tra le prime dieci classificate si incontrano - oltre a Milano - anche Torino (3ª), Bologna (4ª), Roma (5ª), Firenze (7ª) e Napoli (10ª).

Le aree metropolitane nella top ten

Le aree metropolitane, comunque, confrontando i dati 2021 con quelli del 2019, registrano un calo generalizzato dei reati denunciati: Milano, per esempio, ha messo a segno un -11,8%, mentre Roma è a -6,8%;  Firenze, Venezia e Bologna sono le grandi città con la flessione più marcata, pari al -24,6%, -17,8% e -15,3 per cento. Le restrizioni anti Covid ancora in vigore nel primo semestre 2021 - con bar, ristoranti e negozi chiusi, grandi eventi annullati e flussi turistici fortemente ridotti - hanno sicuramente fatto la differenza.

Il trend in calo rispetto al 2019

Altri territori, invece, vanno controcorrente: mentre quasi tutte le province segnano un calo generalizzato dei reati denunciati rispetto al periodo pre-Covid, sono una decina quelle da cui emergono segnali di allarme. Piacenza, Isernia e Rieti (+5,9%), per esempio, nel 2021 hanno registrato un incremento della criminalità rispetto al 2019.

A Piacenza e provincia i reati denunciati sono saliti dell’11,7%, attestandosi poco sotto le 10mila denunce. Tra i primati negativi della provincia emiliana spiccano quello per le rapine in casa - complici, fanno sapere dal Comune, una serie di episodi accaduti in case isolate di campagna che attirano bande e malviventi - e quello per gli omicidi stradali (2ª). Ma il territorio risulta essere tra i peggiori anche per le violenze sessuali, incluse quelle su minori di 14 anni (11ª).

Isernia, che è a metà (49ª) della classifica generale dei reati denunciati in rapporto alla popolazione, nel 2021 ha registrato denunce in crescita dell’8,8% sul 2019. Anche qui pesano gli omicidi stradali, ai quali si aggiungono le associazioni per delinquere e gli incendi (3ª) . «Il nostro comune è circondato da una provincia che si sta via via spopolando - spiega il sindaco di Isernia Piero Castrataro, eletto a ottobre 2021 - e questo la rende meno presidiata e più vulnerabile sul fronte degli incendi, per esempio. Le associazioni per delinquere sono purtroppo frutto di alcune infiltrazioni criminali nelle zone più depresse della provincia, quelle al confine con la Campania».

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I primati negativi sul territorio

I dati 2021 confermano anche una serie di primati negativi ormai consolidati: Milano capitale dei furti in generale davanti a Rimini e Roma; Barletta in cima alla classifica di quelli d’auto; Napoli prima per furti con strappo e di motocicli, ma anche di contrabbando. E, ancora: Gorizia in cima alla classifica delle truffe e delle frodi informa scenari tiche; Vibo Valentia prima per minacce. Emergono però una serie di novità come il primato di La Spezia nei reati legati agli stupefacenti - incluso lo spaccio - e quello di Matera (che registra un aumento generale dei reati denunciati dell’1,9%) sul fronte delle denunce di incendi. Enna sostituisce Caltanissetta in cima alla classifica degli omicidi volontari - ed è seguita da Aosta - mentre Biella e Ragusa vestono la maglia nera per, rispettivamente, estorsioni e usura.

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