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Industria 4.0, Calenda: in arrivo norme applicative e manuale per le imprese

(Marco Bucco - LaPresse)

2' di lettura

In arrivo chiare norme applicative per il progetto Industria 4.0. È quanto ha promesso oggi il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda annunciando per la prossima settimana l'avvio di una mailing list per la diffusione di materiale esplicativo destinato «a un database di un po' più di un milione di imprese che sono quelle che possono utilizzare gli incentivi in cui incominciamo ad avere la risposta a tutte queste domande». A Firenze per la firma di un protocollo di intesa con Ge Oil&Gas e Regione Toscana nell'ambito del programma Galileo Calenda ha poi confermato la pubblicazione a breve, a metà febbraio, «di un manuale ancora più dettagliato» destinato a informare sui dettagli del Piano nazionale per l'industria commercialisti e periti consulenti delle imprese.

Domani a “Esperto risponde” prime istruzioni delle Entrate
La campagna informativa su Industria 4.0 potrà contare poi sull'appuntamento di domani con Telefisco, il convegno annuale de L'Esperto Risponde-Il Sole 24 Ore. Nel corso di Telefisco l'Agenzia delle Entrate «darà le prime risposte» agli imprenditori, in vista di una prossima circolare esplicativa sul Piano Calenda che punta a incentivare gli investimenti privati su tecnologie aumentando la spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione. «Entro metà di febbraio noi avremmo inondato di informazioni le aziende, i periti ed i commercialisti», ha assicurato il ministro, che ha poi escluso ricadute negative su Industria 4.0 del clima di incertezza che circonda il Governo Gentiloni: «Il progetto dal 1° gennaio è operativo, non ha bisogno né di decreti attuativi e né di nient'altro».

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Disoccupazione giovani come «una piccola guerra» per l’Italia
ultimi anni Parlando invece degli ultimi dati sull’occupazione giovanile Calenda si è detto «molto preoccupato» della situazione, «e soprattutto dal fatto che anche se negli ultimi anni c'è stato un recupero di posti di lavoro», occorre «tenere sempre presente che veniamo da sette anni, dal 2007 al 2014, che per noi sono stati una piccola guerra». «Il sistema industriale - ha sottolineato ancora il ministro - ha perso il 25% del potenziale. Allora dobbiamo ricostruirlo, e per farlo dobbiamo insistere su innovazione e internazionalizzazione, perchè mentre succedeva questo, il dato se vogliamo paradossale è che le esportazioni nel 2015 ed anche quest'anno faranno il record di sempre e quindi il mondo, dell'industria ma anche del lavoro, si è divaricato fra chi ce l'ha fatta e chi non ce la fa. Rimettere insieme questo pezzo è fondamentale».

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