lotta alla criminalità informatica

Industria 4.0: a Roma il nuovo Competence center per la cyber security

Si tratta di uno degli otto poli di competenza ad alta specializzazione su tematiche Industria 4.0, previsti dal ministero dello Sviluppo economico, che aggrega università, tra cui la Luiss Guido Carli, oltre a istituzioni, centri di ricerca e imprese

Cyber security, un asset fondamentale per la sicurezza nazionale

Si tratta di uno degli otto poli di competenza ad alta specializzazione su tematiche Industria 4.0, previsti dal ministero dello Sviluppo economico, che aggrega università, tra cui la Luiss Guido Carli, oltre a istituzioni, centri di ricerca e imprese


2' di lettura

Presentato all'Università La Sapienza il nuovo "Competence Center per la cyber security", uno degli otto poli di competenza ad alta specializzazione su tematiche Industria 4.0, previsti dal ministero dello Sviluppo economico, che aggrega università, tra cui la Luiss Guido Carli, oltre a istituzioni, centri di ricerca e imprese. Le principali missioni del nuovo polo, che mira anche ad avviare un percorso di orientamento, formazione e innovazione sul tema della cyber security, saranno il contrasto della criminalità informatica e la ricerca sulla cybersicurezza, elaborando strategie efficaci a sostegno di imprese del territorio.

Il nuovo Competence Center è nato dalla collaborazione di un partenariato pubblico e privato al quale hanno aderito, tra gli atenei: la Luiss Guido Carli, La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, l'Università della Tuscia, l'Università di Cassino, l'Università dell'Aquila; tra i centri di ricerca: il Cnr e l'Inail; e una rete di 37 imprese tra piccole e grandi, con l'obiettivo di incrementare la sicurezza informatica, sostenere le imprese nella formazione di competenze in ambito Industria 4.0 e avviare progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

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Prencipe: sfida da affrontare con dompetenze diverse
«Co-generare conoscenza in materia di cyber-security è una sfida da affrontare coinvolgendo attori con competenze diversificate: università, imprese e istituzioni vogliono collaborare insieme nel nuovo Competence Center per sviluppare un metodo efficace di contrasto alla criminalità informatica» ha spiegato il Rettore della Luiss Guido Carli Andrea Prencipe.

Severino: «Fare sistema per combattere i crimini informatici»
«La ricerca universitaria deve essere coerente con gli scopi promossi dalla Pubblica amministrazione e va proiettata verso le aziende: la Luiss, la Sapienza e gli altri Atenei che partecipano al progetto Industria 4.0 vogliono "fare sistema" per analizzare i fenomeni di attacco alla sicurezza informatica e per combatterli efficacemente, in primis con la prevenzione» ha dichiarato la vicepresidente Luiss Paola Severino. «I crimini informatici - ha aggiunto - hanno prodotto danni al sistema delle imprese per un ammontare, nel solo 2017, di circa 4 bilioni di dollari, colpendo più di 300.000 utenti in oltre 150 Paesi». Le università, ha poi concluso, «possono dare il loro contributo anche formando i giovani a progetti multidisciplinari che li immetteranno nel mondo del lavoro con una specializzazione nella lotta alle aggressioni informatiche, particolarmente richiesta dalle imprese».

Il polo di competenza è stato presentato alla presenza di Gianpaolo Manzella, sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico. Come relatori sono intervenuti, tra gli altri: Eugenio Gaudio Rettore Università La Sapienza, Teodoro Valente, Prorettore alla Ricerca La Sapienza e presidente Cybersecurity Competence Center, Alessandro Longo Agendadigitale.eu, e Fabio Cocurullo vicepresidente Cybersecurity Competence Center.

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