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Industria, Csc: «Produzione di marzo e aprile dimezzata»

Pesanti gli effetti causati dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del Covid-19: nel secondo trimestre si attende una caduta del Pil di almeno 8 punti percentuali

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Pesanti gli effetti causati dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del Covid-19: nel secondo trimestre si attende una caduta del Pil di almeno 8 punti percentuali


2' di lettura

Produzione di marzo e aprile dimezzata. Lo rileva il Centro studi Confindustria nell’indagine rapida sulla produzione industriale, dove si rilevano i pesanti effetti causati dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del Covid-19. Una caduta dell’attività senza precedenti.

La domanda estera risentirà della contrazione dell’attività in Europa
E secondo il Centro studi Confindustria la fine del lockdown, a partire dal 4 maggio, non genererà un veloce recupero perché le famiglie continueranno a essere prudenti e a risparmiare anche a scopo precauzionale, le imprese dovranno smaltire le scorte che si sono accumulate negli ultimi mesi mentre la domanda estera risentirà della contrazione corale dell'attività in Europa. Il secondo trimestre, per queste ragioni, mostrerà una dinamica di Pil e produzione molto più negativa rispetto a quella osservata nel primo. Le prospettive sono incerte e legate all'evoluzione della crisi sanitaria.

Nel secondo trimestre previsione caduta di otto punti di Pil
Nel dettaglio il CsC rileva una diminuzione della produzione industriale del 26,1% in aprile su marzo, arretrata del 25,4% su febbraio. Nel primo trimestre 2020 si registra una variazione congiunturale di -7,5% (da -1,2% nel quarto 2019). La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, arretra in aprile del 45,2% rispetto allo stesso mese del 2019; in marzo è stimata in calo del 26,5% sui dodici mesi. Gli ordini in volume scendono del 44,6% in aprile su marzo (-42,1% annuo), quando sono diminuiti del 23,7% su febbraio (-52,7% annuo). Per quanto riguarda il Pil, per il CsC, nel secondo trimestre c'è da attendersi una caduta di almeno 8 punti percentuali. (N.Co.)

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