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Industria: Csc stima +26,4% produzione terzo trimestre ma con aumento contagi si naviga a vista

Il report del Centro studi di Confindustria: nei mesi estivi robusto incremento di attività nel manifatturiero, meno forte il recupero nei servizi

(imagoeconomica)

3' di lettura

Con aumento dei contagi Covid si naviga a vista. È quanto mette in evidenza il Centro Studi di Confindustria che, comunicando le stime sull'andamento della produzione industriale, avverte: «In attesa di una cura efficace contro il Covid-19, famiglie e imprese sono costrette a navigare a vista».

La produzione industriale italiana chiude con un forte rimbalzo il terzo trimestre dopo la profonda caduta registrata nei due precedenti. Il Csc stima un incremento congiunturale del 26,4%, dopo il -16,9% rilevato dall'Istat nel secondo (-8,8% nel primo). Il recupero dell'attività è proseguito in agosto (+1,5%) e, in misura minore, anche in settembre (+0,5%).

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Con peggioramento crisi sanitaria a rischio proseguimento ripresa

La variazione congiunturale acquisita nel quarto trimestre è di +0,8%. In termini tendenziali, invece, nei mesi estivi i livelli di attività sono inferiori del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019. La fiducia degli imprenditori manifatturieri, si legge nella nota del CsC, mostra qualche segnale positivo ma il peggioramento della crisi sanitaria (soprattutto all'estero) e i crescenti timori sulle prospettive di una soluzione in tempi brevi accentuano i rischi sul proseguimento della ripresa nei prossimi mesi.

Famiglie e imprese costrette a navigare a vista

«Benché la situazione in Italia sia ancora sotto controllo - continua CsC -, la crescente incertezza su tempi e modi di uscita dall'emergenza sanitaria allontana la ripresa, anche nell'industria, perché frena consumi e investimenti, mentre le esportazioni nei prossimi mesi rischiano di subire pesanti contraccolpi dalle chiusure che sono preannunciate negli altri paesi». Di qui, la conclusione: «In attesa di una cura efficace contro il Covid-19, famiglie e imprese sono costrette a navigare a vista».

Domanda interna spinge la produzione industriale

L'incremento nei mesi estivi della produzione industriale, secondo il Centro studi di Confindustria, «è spiegato principalmente dal sostegno della domanda interna, a fronte di una domanda estera che procede in maniera incerta». Gli economisti del CsC aggiungono che il rimbalzo rilevato nella media del terzo trimestre riporta l'indice sopra i livelli del primo, sebbene - per una particolare dinamica mensile - in settembre il gap rispetto a gennaio sia ancora negativo (-4,7%). Nel terzo trimestre si è osservata una significativa divaricazione tra andamento dell'industria e tendenza dei servizi, con la prima che darà un forte contributo alla dinamica del Pil (circa 4 punti percentuali).

Recupero meno forte nei servizi

A fronte del robusto incremento di attività nel manifatturiero, il recupero nei servizi risulta meno forte, stando agli indicatori qualitativi. Per quanto riguarda i servizi, l'analisi del CsC punta il dito soprattutto sulla crisi del turismo che incide per più del 10% del Pil (incluso l'indotto). Sul turismo ha pesato, e continuerà a farlo, la forte diminuzione delle presenze straniere in Italia (circa 2/3 in meno rispetto all'estate 2019); inoltre sono significativi gli effetti di comportamenti più prudenti delle famiglie, meno disposte a sostenere spese non essenziali, come dimostra anche il forte aumento della propensione al risparmio, salita al 18,6% del reddito disponibile nel secondo trimestre. Questa dinamica è comune a tutti i principali paesi europei. In questo contesto, nelle ultime settimane si è assistito a un peggioramento della crisi sanitaria. «Benché la situazione in Italia sia ancora sotto controllo - prosegue l'analisi del CsC - la crescente incertezza su tempi e modi di uscita dall'emergenza sanitaria allontana la ripresa, anche nell'industria, perché frena consumi e investimenti, mentre le esportazioni nei prossimi mesi rischiano di subire pesanti contraccolpi dalle chiusure che sono preannunciate negli altri paesi. In attesa di una cura efficace contro il Covid-19, famiglie e imprese sono costrette a navigare a vista».

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