How To Spend It

Industria e innovazione per una cultura d’impresa


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2' di lettura

Arte, cinema, affari di famiglia. La copertina di How To Spend It in edicola venerdì 5 ottobre con il quotidiano è dedicata a Patrizio Bertelli: Ceo del Gruppo Prada, 5 marchi, 21 stabilimenti, 625 punti vendita, 13.500 dipendenti. Una semestrale tutta in crescita: i ricavi più 9%, l'utile netto più 11%. Per il leader di un gruppo da 3 miliardi di fatturato, un'azienda deve essere innovativa e i numeri contano ma non solo quelli economici. «Se parliamo di numeri, sono numeri; se si parla di filosofia è filosofia. L'importante è non confondere i piani per giustificare tutto e tutti». Dall'intervista a firma di Nicoletta Polla Mattiot emerge un personaggio poliedrico, pragmatico, visionario. Pronto anche a dichiarazioni forti e scomode. In un momento in cui “tutti vendono, io, casomai, compro!” dichiara senza mezzi termini. «Preferisco lasciare un bel patrimonio a chi gestirà dopo di me. Non penso di essere insostituibile».

Arte e moda sono il binomio attorno a cui si sviluppa il numero di ottobre, due temi fortemente intrecciati. Di qui le interviste a Cheyenne Westphal, chairman di Phillips, ad Axel Vervoordt curatore, imprenditore, mercante d'arte, a Dona e Mera Rubell, influenti collezionisti contemporanei e l'incontro di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo con Désiré Feuerle.

Per chi vuole investire in arte, vale la pena di puntare sui talenti contemporanei africani, e in particolare sulla Nigeria e le sue artiste donne. How to Spend it ha incontrato Peju Alatise, classe 1975, una delle artiste più importanti del Paese, le cui quotazioni sono in ascesa. Un'occasione per passare in rassegna le gallerie e le case d'asta più importanti che seguono questo mercato e le fiere dove è ancora possibile fare affari.

È il momento per puntare anche sul collezionismo fotografico, investendo, in particolare, su raccolte tematiche. La fotografia d'autore interroga il tema della leggerezza (il volo, la danza, il salto) e How to Spend it offre un percorso accessibile sia a piccoli budget, grazie al mercato delle photo trouvé sia a investimenti più importanti, con scatti di Dario Mitidieri, Massimo Siragusa, Gilbert Garcin.

Sul fronte del design, si segnala il ritorno ai grandi maestri del Novecento, in particolare quelli milanesi. Anche qui puntare su pezzi e firme che hanno fatto la storia dell'arredo è un investimento anche per gli interni più contemporanei. È il momento di riscoprire Gio Ponti e Osvaldo Borsani, Franco Albini e Luigi Caccia Dominioni.

Anche la moda è declinata in chiave arty in questo numero di How to Spend It e così pure il focus sulla bellezza e sui nuovi profumi, ispirati alla notte, al buio e all'heure bleue di Jan Fabre.

Persino il viaggio diventa l'occasione per una rara scoperta artistica, quella del Louvre nel deserto: pitture rupestri e graffiti preistorici, a perdita d'occhio, per chilometri e chilometri su canyon e altopiani del Sahara, antichi di 10mila anni. È il Ciad remoto e poco conosciuto quello tra le cui dune e caverne si avventura How to Spend it, un vero e proprio museo diffuso, ancora in gran parte da mappare.

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