ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI DATI ISTAT DI SETTEMBRE

Industria in frenata: giù ricavi e ordini

Si interrompe il trend di crescita delle vendite: -3,2% rispetto ad agosto, -4,6% annuo. Migliora il bilancio 2020, ripartono i mezzi di trasporto.

di Luca Orlando

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Si interrompe il trend di crescita delle vendite: -3,2% rispetto ad agosto, -4,6% annuo. Migliora il bilancio 2020, ripartono i mezzi di trasporto.


2' di lettura

Così come accaduto per la produzione, anche i ricavi dell’industria rallentano il passo a settembre, invertendo un trend di crescita avviato a maggio. Rispetto ad agosto, mese tuttavia anomalo, utilizzato a piene mani dalle aziende per recuperare il tempo perso nel lockdown, il calo è del 3,2%, interamente condizionato dalla frenata del mercato interno, giù di cinque punti.

In termini tendenziali la distanza rispetto a settembre 2019 è del 4,6%, un punto in più rispetto a quanto accadeva ad agosto. Evidente tuttavia il recupero rispetto ai mesi precedenti, quando nel confronto annuo i ricavi delle aziende erano quasi dimezzati (-47,2% ad aprile), o comunque in calo a doppia cifra (maggio e giugno).

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Dati un poco migliori vi sono per gli ordini, in calo rispetto al mese precedente ma ormai arrivati sui livelli dello scorso anno. La crescita tendenziale delle commesse è pari al 3,2%, con una spinta che arriva solo dal mercato interno. Ma il dato grezzo va depurato della giornata lavorativa in più rispetto a settembre 2019.

Un colpo d’occhio ai grafici Istat sintetizza la situazione, con una ripresa a “V” evidente sia per ricavi che per ordini, ripresa che al momento si arresta ad un passo dal periodo pre-Covid.

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Tra i settori, l’unica nota positiva riguarda i mezzi di trasporto, in crescita di quasi cinque punti, con ordini ancora più robusti, in progresso a doppia cifra.

Gomma-plastica e alimentari sono a ridosso di quota zero, gli altri comparti in calo maggiore, con il risultato peggiore per l’elettronica, che probabilmente paga la corsa ai computer e alle connessioni del primo lockdown.

Con il dato di settembre migliora comunque il bilancio 2020, che nei ricavi gennaio-settembre vede un calo analogo per ordini e ricavi, superiore al 14%, dai 16-17 punti dei primi otto mesi.

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    Luca Orlandoinviato-caporedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese

    Argomenti: Imprese, meccanica, innovazione, export, macchinari, Industria 4.0, robot

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