PAY WATCH 2017

Industriali battono banchieri: ecco i 50 manager più pagati in Italia nel 2017

di Gianni Dragoni

Chi sono i manager più pagati in Italia nel 2017

3' di lettura

Sergio Marchionne, l’ex amministratore delegato di Fca-Fiat Chrysler somparso il 25 luglio scorso, è stato il manager più pagato nel 2017 fra le società italiane quotate in Borsa, con 46,3 milioni di euro lordi di compensi totali, tra stipendio monetario, bonus e controvalore delle azioni gratuite, per tutte le cariche sociali.

Il secondo è Flavio Cattaneo, ex ad di Telecom Italia, con 25,96 milioni quasi tutti costituiti dalla buonuscita. Terzo Remo Ruffini, presidente e ad di Moncler con 14,71 milioni, in prevalenza generati dalle plusvalenze per l’esercizio di stock option. Al quarto posto, alla pari, Patrizio Bertelli e la moglie Miuccia Prada Bianchi, con 12,65 milioni lordi ciascuno nell’esercizio di 11 mesi terminato il 31 dicembre 2017. Sono entrambi ad del gruppo Prada Spa, che è quotato a Hong Kong, ma viene incluso in questa classifica - elaborata dal Sole 24 Ore su documenti societari - perché la base dell’attività è in Italia. Per lo stesso motivo sono incluse Fca, la controllante Exor e le altre società della galassia degli eredi Agnelli-Nasi, Ferrari e Cnh Industrial, anche se la sede legale è in Olanda.

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STIPENDI MANAGER NEL 2017

Totale compensi monetari, plusvalenze da esercizio stock option, controvalore azioni gratuite di competenza dell'anno 2017 (sono esclusi i benefici non monetari) di manager di società quotate italiane o con base di attività in Italia

STIPENDI MANAGER NEL 2017

La graduatoria «pay watch» del Sole 24 Ore tiene conto di tutti i compensi monetari corrisposti (stipendio, eventuali bonus, somme erogate una tantum, buonuscite), più le eventuali plusvalenze derivanti dall’esercizio di stock option o il controvalore di azioni gratuite al momento di maturazione del diritto a ricevere i titoli, indipendentemente dal fatto che i titoli siano venduti dal beneficiario o siano mantenuti in portafoglio. Tutti i dati sono al lordo di tasse e contributi.

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Nella graduatoria del 2017 hanno perso posizioni i banchieri. Hanno fatto passi avanti uomini e donne (poche) dell’industria, dei servizi, del lusso. Otto manager hanno guadagnato più di 10 milioni lordi ciascuno, 20 più di cinque, 33 più di quattro, 50 più di tre, 71 più di due. I milionari, che abbiano guadagnato almeno un milione lordo, sono 157.

Più in dettaglio, Marchionne ha ricevuto da Fca 9,68 milioni di compensi monetari, in più ha maturato il diritto a ricevere 2,795 milioni di azioni gratuite Fca del piano di incentivi di lungo termine. Questo pacchetto, nel giorno di maturazione del diritto, valeva quasi 29 milioni. Marchionne ha subito venduto un milione di titoli per far fronte agli oneri fiscali del premio. Il manager aveva la residenza e pagava le tasse in Svizzera, dove l’aliquota fiscale è molto più bassa che in Italia. Inoltre Marchionne era presidente di Cnh Industrial, la società dei camion, autobus, trattori e mezzi di difesa, da cui ha percepito 2,58 milioni di compensi monetari e azioni gratuite per un controvalore di 5,04 milioni. Marchionne non ha ricevuto compensi per le cariche di presidente e ad di Ferrari e vicepresidente di Exor.

Il sesto è un manager del settore finanziario, Marco Carreri, ad del gruppo Anima, con 11,1 milioni. Il primo banchiere è Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, 27esimo con 4,43 milioni. Jean Pierre Mustier, ad di UniCredit, ha percepito 1,21 milioni (127esimo).

(Fonte: elaborazioni Il Sole 24 Ore su documenti societari)

Tra le donne, dietro Miuccia Prada c’è Marina Natale, ex UniCredit, 31esima con 4,07 milioni totali. Alessandra Gritti, vicepresidente e ad di Tip (Tamburi) è 34esima con 3,98 milioni. Monica Mondardini, ad e dg di Cir ed ex ad di Gedi è 40esima con 3,62 milioni, davanti a John Elkann con 3,57 milioni.

Il primo manager pubblico è Mauro Moretti, al nono posto. L’ex ad di Finmeccanica-Leonardo grazie alla buonuscita di 9,44 milioni ha totalizzato 9,91 milioni. Tra i pubblici, seguono Matteo del Fante, ad di Poste ed ex Terna, con 6,06 milioni. Francesco Starace dell’Enel è 26esimo con 4,47 milioni, precede Claudio Descalzi dell’Eni con 4,42 milioni. Francesco Caio, ex ad di Poste è 61esimo con 2,55 milioni. Il successore di Moretti, Alessandro Profumo, ha ricevuto 734mila euro.

Urbano Cairo ha ricevuto 2,83 milioni (51esimo), Alberto Nagel ad di Mediobanca 2,78 milioni, Pier Silvio Berlusconi vicepresidente e ad Mediaset 1,7 milioni. L’ad Luxottica, Francesco Milleri, ha compensi pari a 1,1 milioni, come il presidente Leonardo Del Vecchio. Inoltre Milleri ha fornito a Luxottica, attraverso proprie società, servizi di informatica per un costo di 27,3 milioni nel 2017. Fossero inclusi nei compensi Milleri balzerebbe al secondo posto in graduatoria. Le vie del «pay watch» sono infinite.

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