Business Forum trilaterale

Industriali Italia-Francia-Germania: appello ai governi per green deal e crescita sostenibile

Con cinque messaggi chiave le Confindustrie di Francia, Germania e Italia si rivolgono ai rispettivi Governi: realizzare massicci investimenti per una crescita sostenibile a competitiva, aumentare di 300 miliardi di euro gli investimenti destinati al Green Deal, sostenere la leadership digitale europea, sostenere lo sviluppo delle tecnologie e difendere con forza i propri interessi nell’ambito dei conflitti commerciali

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Con cinque messaggi chiave le Confindustrie di Francia, Germania e Italia si rivolgono ai rispettivi Governi: realizzare massicci investimenti per una crescita sostenibile a competitiva, aumentare di 300 miliardi di euro gli investimenti destinati al Green Deal, sostenere la leadership digitale europea, sostenere lo sviluppo delle tecnologie e difendere con forza i propri interessi nell’ambito dei conflitti commerciali


2' di lettura

Realizzare massicci investimenti per una crescita sostenibile e competitiva, aumentare di 300 miliardi di euro gli investimenti destinati al Green Deal, sostenere la leadership digitale europea, sostenere lo sviluppo delle tecnologie e difendere con forza i propri interessi nell’ambito dei conflitti commerciali. Sono gli asset definiti nel documento messo a punto da Confindustria, Bdi e Medef - le omologhe rispettivamente tedesca e francese - in occasione del primo Business Forum trilaterale. Il documento è stato presentato oggi al premier Conte e sarà illustrato nei prossimi giorni ai rispettivi Governi di Germania e Francia.

La dichiarazione congiunta

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Riforme per ridare competitività alle imprese
In particolare Bdi, Confindustria e Medef chiedono di attuare le riforme strutturali necessarie per ridare competitività alle imprese e «rendere le economie molto più dinamiche». Chiedono inoltre alle istituzioni della Ue di agire con determinazione, per promuovere un modello europeo che possa soddisfare una duplice ambizione: rafforzare la sovranità e la competitività dell'Unione per fare della Ue un attore globale e garantire crescita, occupazione, benessere e prosperità.

Gli investimenti per una crescita sostenibile
Nel prossimo decennio - si legge nel documento - l'Europa dovrà realizzare massicci investimenti per una crescita inclusiva, sostenibile e competitiva. Gli investimenti pubblici nazionali e la promozione degli investimenti privati, mediante adeguati regimi fiscali e di incentivazione, costituiscono solo il primo passo. Le istituzioni europee devono accordarsi su un Qfp fortemente orientato alla crescita e alla competitività».

La riconversione ecologica
Il secondo asset è rappresentato dall'economia verde che richiederà, da parte della Ue, un aumento degli investimenti aggregati di circa 250-300 miliardi di euro. Il documento richiede anche «un quadro normativo per la mitigazione dei cambiamenti climatici coordinato, stabile e di lungo termine» e programmi nazionali di promozione degli investimenti molto più completi. «Esortiamo i nostri Governi e le istituzioni della Ue a finanziare gli obiettivi ambiziosi con programmi forti, che consentano alle imprese europee di crescere e prosperare», chiedono nel documento i vertici delle tre Confindustrie europee.

Obiettivo leadership digitale
Per traguardare l'obiettivo della leadership digitale, le tre associazioni degli industriali chiedono iniziative forti volte a favorire la creazione di un ecosistema che garantisca la disponibilità dei dati pubblici, un'infrastruttura europea dei dati sicura e affidabile e la promozione di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale.

Sostenere lo sviluppo delle tecnologie
Il documento richiede in tempi brevi «misure concrete per consentire alle aziende di essere meno dipendenti da tecnologie non europee e per riequilibrare la capacità delle imprese e dei cittadini di scegliere soluzioni europee alternative». «L'Unione europea - si legge ancora nel documento - dovrà sfruttare in modo più incisivo l'enorme potenziale del mercato unico e definire un'ambiziosa strategia di politica».

La difesa dei propri interessi nell’ambito dei conflitti commerciali
Si chiede infine di «promuovere con determinazione scambi e investimenti internazionali aperti ed equi» e di «difendere con forza i propri interessi nell’ambito dei conflitti commerciali. Sarà cruciale fare un uso più deciso della politica commerciale europea per contrastare le misure unilaterali di distorsione del commercio dei suoi principali partner commerciali, in particolare gli Stati Uniti e la Cina».

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