TECNOLGIA

Infotainment, l’evoluzione dei sistemi di bordo segue le orme degli smartphone

di Luca Figini

default onloading pic
(Daimler AG)


3' di lettura

L’evoluzione nel mondo dell’auto ha una velocità differente da quella a cui ci ha abituato la consumer electronics. Gli smartphone, tanto per fare un esempio semplice e sempre attuale, vantano un ritmo di accelerazione hardware e software a cui è impossibile competere, soprattutto in un contesto nel quale la progettazione tecnica e ingegneristica richiede tempi tecnici differenti dal dispositivo mobile.

Eppure negli ultimi dieci anni l’automotive ha attraversato un momento di evoluzione tecnologica ineguagliabile rispetto al passato. Dalle piattaforme di infotainment all’elettrificazione, i veicoli sono ora un concentrato hi-tech spesso e volentieri preso dalle soluzioni collaudate in ambito mobile. Lo si vede anche nei concept proposti dalle case che anticpiano soluzioni che saranno usate nei prossimi anni. Già, perché con show car come la Mercedes Avtr si immaginano comandi gestuali e inedite forme di interazione. Tornando all’oggi Il caso emblematico è rappresentato dalle piattaforme di connettività in auto. I cruscotti connessi hanno finalmente trovato una standardizzazione dell’interfaccia, merito anche della diffusione in massa di Android Auto e Apple Carplay (iOS), e lo sviluppo ora si può finalmente concentrare sull’ergonomia e sulla semplicità. Due fattori fondamentali per evitare distrazioni. L’infotainment deve mettere l’utente nelle condizioni di concentrarsi sul risultato e non su come ottenerlo. In altre parole, il beneficio ha la precedenza sulla funzione e sulle inutili complicazioni, con annessi arzigogoli estetici. Il touchscreen è diventato l’elemento portante per rendere tutto più immediato. Il caso emblematico è rappresentato dal Mib 3 (Modular Infotainmet Tookit) che equipaggerà le nuove Audi a partire dal prossimo autunno.

I miglioramenti rispetto all’attuale interfaccia vertono su velocità di reazione (fino a 10 volte quella attuale, anche grazie al core affidato a Linux) e un’interfaccia semplificata per dare precedenza alla connettività e all’interazione con lo smartphone. Da segnalare una maggiore predisposizione multimediale e il 4G/Lte integrato. E se la casa di Ingolstadt toglie gli orpelli, a Stoccarda sulla Porsche Taycan la plancia diventa un elemento fondamentale per supportare l’utente nella guida di un’auto completamente elettrica. L’infotainment nell’era dell’elettrificazione non si può più limitare a fornire cartografia, servizi multimediali e qualche funzione accessoria: deve fornire comprendere quanto serve per supportare un impianto totalmente basato su un controllo elettronico. Il cruscotto connesso acquisisce così un’importanza fondamentale per studiare il tragitto, calcolare l’autonomia residua, pianificare la strada in base alle fermate per ricaricare le batterie e modulare la potenza erogata.

I motori elettrici sono una nuova rivoluzione industriale, perché obbligano a modificare l’approccio all’auto e a rivedere la distribuzione dell’energia sul territorio per fare posto alle colonnine e, meglio, agli erogatori ad alta potenza (superiore velocità di ricarica). Non a caso Bmw ha aperto il Competence Centre Battery Cell di Monaco, specializzato sullo studio delle batterie per portare a un nuovo livello di efficienza il funzionamento di questi elementi in simbiosi con gli accumulatori presenti in auto. Gli sviluppi saranno non solo in termini di autonomia ma sopratutto di integrazione armoniosa delle batterie all’interno del veicolo per non modificarne la dinamica e le caratteristiche, massimizzando l’affidabilità di utilizzo.

Per Fiat il debutto della Nuova 500 elettrica è coinciso con l’integrazione di Uconnect 5, la nuova piattaforma, creata insieme ad Harman / Samsung per il cruscotto connesso basata su Android. Così Fca assicura agli utenti di configurare e personalizzare le app e i widget mostrati sulla pagina principale, ossia sempre visibili sul touchscreen. Android Auto è sostenuto dall’elettronica firmata da Harman ed è compatibile con Apple Carplay, anche in modalità wireless (esegue il mirroring dello smartphone sul display senza la necessità di collegamento Usb). La frontiera sondata dalla 500 elettrica verte su funzioni per gestire al meglio la ricarica e controllare il veicolo in remoto dall’app per smartphone.

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti