a nord di tokyo

Infrastrutture inaugura un impianto fotovoltaico modello in Giappone

dal nostro corrispondente Stefano Carrer


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2' di lettura

«Questa profonda e sinergica collaborazione tra imprese italiane e giapponesi nel segno della tecnologia e del rispetto dell'ambiente è sicuramente di auspicio per nuove sfide delle aziende italiane in Giappone>. Lo ha detto Pier Francesco Rimbotti, fondatore e amministratore delegato del gruppo Infrastrutture, all'inaugurazione a Kumagaya (in provincia di Saitama a nord di Tokyo) , del secondo e più grande impianto fotovoltaico realizzato in Giappone, dopo quello di Chichibu. Un impianto modello - per cui la società italiana ha vinto una gara pubblica nel 2013 - caratterizzato da soluzioni tecniche innovative e pannelli molto rialzati da terra in quanto il terreno su cui è stato costruito fa parte di un bacino di espansione idraulica e può venire allagato.

Gli ha fatto eco Tomohiro Takashima, direttore generale della divisione Invest Japan di Jetro (Japan External Trade Organization): «Siamo molto contenti che una azienda italiana investa nelle energie alternative in Giappone - ha detto - Noi siamo sempre pronti a supportare le aziende non giapponesi che vogliano venire qui: per chi ha idee di investimento, il nostro slogan è Talk to Jetro First, parla prima con noi. Ti daremo una mano». «La realizzazione di questi impianti rappresenta un evento di rilevanza commerciale e un ulteriore consolidamento della imprenditorialità italiana nel mercato e nella realtà giapponese. Intendiamo andare avanti con le proposte di tecnologia italiana, anche nel settore delle energie rinnovabili, in Giappone», ha aggiunto il nuovo ambasciatore d'Italia Giorgio Starace, alla sua prima inaugurazione, durante la quale ha dovuto esibirsi in gesti della ritualità scintoista nel corso della cerimonia ufficiale.

Energia solare «italiana» nel Sol Levante

L'ingegnere di progetto Davide Merli ha spiegato che le strutture hanno una altezza davvero insolita (fino a 5/6metri) perché i moduli devono stare sopra il livello massimo dell'acqua che periodicamente inonda il terreno e può tra altro portare detriti e altro materiale: «È stato laborioso far approvare le nostre soluzioni tecniche, che sono riuscite a convincere le autorità locali». A Kumagaya sono stati realizzati in realtà due due impianti contigui: uno di potenza 1,5 Megawatt in A/C , l'altro di quasi 2. I pannelli sono quelli della Kyocera in silicio policristallino , mentre la costruzione è stata affidata al contractor Tokyo Eneshisu (società del gruppo Tepco)

«Vogliamo continuare a fare altri impianti fotovoltaici in Giappone. In prospettiva, ci sono 15 megawatt che speriamo di mettere in costruzione a partire dal secondo semestre di quest'anno in provincia di Fukushima. - afferma Rimbotti - Guardiamo anche a eventuali acquisizioni. Da un paio d'anni abbiamo inoltre studiano progetti nell'eolico in 15 siti, cominciando a dialogare con le autorità». Le direttrici di espansione del gruppo si indirizzano anche verso il Sud est asiatico e l'America Latina: «Mentre qui è in corso una transizione dal nucleare alle energie rinnovabili, altri Paesi hanno assoluta necessità di aggiungere nuova capacita. E ormai le energia rinnovabili sono davvero competitive». Per suggellare il legame con Kumagaya, infine, Infrastrutture ha donato ad ogni biblioteca delle scuole pubbliche della città libri sull'arte e sulla cultura italiana.

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