INCONTRO CONTE, SALVINI, DI MAIO E TRIA

Infrazione Ue, manovra, flat tax, autonomie: i dossier del vertice di governo

Tra i temi che saranno affrontati da Conte, Salvini, Di Maio e Tria nell’incontro atteso per questa sera anche il possibile ingresso di Atlantia in Alitalia. L’incontro avviene alla vigilia del Consiglio dei ministri che darà il via libera all’assestamento di bilancio

di Andrea Carli


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3' di lettura

Formalmente sul tavolo del vertice Conte-Salvini-Di Maio-Tria atteso per questa sera a Palazzo Chigi c’è il dossier Autostrade (con il possibile ingresso di Atlantia in Alitalia) e quello “intese sull’Autonomia”. Ma con ogni probabilità il governo giallo verde andrà anche sul tema conti pubblici e della prossima manovra, in vista del Consiglio dei ministri che domani, mercoledì 26 giugno, darà il via libera all’assestamento di bilancio, un’operazione che metterà nero su bianco che il deficit per il 2019 sarà più basso del 2,4% indicato ad aprile e si attesterà al 2,1% del Pil.

Il conto alla rovescia per evitare la procedura Ue
Un segnale per rassicurare Bruxelles e scongiurare l’apertura nei confronti dell’Italia, in occasione della riunione dell’Ecofin dell’8 e 9 luglio, di una procedura per disavanzo eccessivo a seguito del mancato rispetto della regola del debito.

La distanza Lega-M5S sul salario minimo
Il vertice serale potrebbe registrare anche un passaggio sul salario minimo, misura qust’ultima spinta da M5S, la cui realizzazione desta non poche perplessità sia nelle piccole e medie imprese, vicine al Carroccio, sia tra i sindacati, che nella misura vedono un indebolimento delle tutele dei lavoratori.

GUARDA IL VIDEO - Salario minimo per legge spaventa sindacati e imprese

La partita sul taglio delle tasse
Il “convitato di pietra” del vertice di governo di stasera, che deciderà la linea da sostenere con l’Unione europea, anche in vista del vertice del G20 di Osaka che si apre venerdì - è il taglio delle tasse. Matteo Salvini preme per una mini-manovra da mettere in campo prima dell’autunno, con al centro uno «shock fiscale» e una flat-tax al 15 per cento. Ma su questa misura e su quella del salario minimo, soluzioni bandiera dei due azionisti di maggioranza del governo, rimane l’incognita coperture. Nelle ultime ore Di Maio ha aperto all’ipotesi di una manovra in deficit per la riduzione delle tasse sul lavoro, il cosiddetto “cuneo fiscale”.

GUARDA IL VIDEO - Conte: su taglio tasse io più ambizioso di Salvini

Sul tavolo il tema della concessione ad Autostrade
Ci sarà il destino della procedura per la revoca della concessione dopo il crollo del Ponte Morandi, al centro del vertice su Autostrade in programma stasera a Palazzo Chigi. Al tavolo insieme a Conte, Salvini e Di Maio siederà il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Il tema di Autostrade, società controllata da Atlantia, coinvolta in diversi dossier e di recente anche in una ipotesi di ingresso in Alitalia, era già in agenda la scorsa settimana quando poi la riunione era saltata.

Pressing della Lega sull’autonomia differenziata
Tra i temi del vertice di questa sera c’è anche quello, politicamente caldo, delle intese per l’autonomia differenziata di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Il nodo sarà oggetto del vertice di maggioranza di stasera. M5S continua a frenare. Salvini punta a sbloccare il dossier e a incassare mercoledì il via libera del Consiglio dei ministri. Se il leghista dovesse ottenerlo, potrebbe in cambio ammorbidire la sua posizione sulla trattativa con l’Ue, e far scattare lui stesso il semaforo verde per il pacchetto che il ministero dell’Economia intende mettere sul tavolo della Commissione. Il raggiungimento di un’intesa con i pentastellati sulle autonomie attenuerebbe il pressing dei governatori delle Regioni del Nord, in queste ore fortemente galvanizzati dalla decisione del Cio di assegnare all’asse Milano - Cortina le Olimpiadi invernali 2026.

In Cdm solo primo passaggio
Allo stato attuale, tuttavia, è che il consiglio dei ministri di mercoledì si limiterà a un primo giro di tavolo sulle autonomie. Dopo il via libera preliminare di domani alle intese, infatti, dovrebbero essere convocate le Regioni. Solo dopo, ci sarà l’ok vero e proprio che dovrebbe arrivare - così chiede la Lega - in una nuova riunione la prossima settimana. Il vertice politico convocato per questa sera serve a sciogliere i nodi di merito sui singoli capitoli degli accordi con Veneto, Lombardia, Emilia Romagna. Ma resta centrale anche il ruolo del Parlamento. I leghisti, spiegano fonti governative, spingono perché il passaggio alle Camere sia snello, magari con un’informativa del premier Conte. I Cinque stelle chiedono invece un passaggio più corposo e con tempi più distesi, con il parere di tutte le commissioni parlamentari e la possibilità di emendare gli accordi.

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