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Ingegneri, analisti e designer 3D per «Industria 4.0»

di Alberto Magnani


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(wellphoto - Fotolia)

2' di lettura

Designer 3D, ingegneri informatici, analisti del business. L’industria 4.0 va alla carica con una domanda di oltre 1.200 risorse in otto gruppi che ruotano intorno alla cosiddetta “quarta rivoluzione” della manifattura: il modello che coniuga produzione tradizionale e hi tech, digitale e internet delle cose. Le ricerche spaziano dalla consulenza It a macchine per l’agricoltura e design made in Italy. Le retribuzioni? Per i profili più specializzati, soprattutto in ambito ingegneristico, l’asticella può alzarsi oltre i 30mila-50mila euro lordi l’anno.

La selezione più massiccia è guidata da Capgemini, il colosso francese della consulenza tecnologica. Il gruppo ha annunciato l’assunzione di 750 risorse in tutta Italia entro fine anno, con 40 profili per la sola industry 4.0. La ricerca si divide a metà: da un lato 450 risorse fresche di laurea in ambito ingegneristico (ingegneria informatica, gestionale e delle tlc) informatico, scientifico ed economico; dall’altro 300 profili improntati al digitale con specializzazione in cybersecurity, IoT, cloud, digital trasformation.

Sempre nel mondo della consulenza e delle soluzioni It, il gruppo Atos cerca 30 talenti per il suo business di «trasformazione digitale» dei clienti in portafoglio. Le principali posizioni sono focalizzate su business development e sviluppo di progetti in ambito tecnologico, con offerte sia per profili junior (1-2 anni di esperienza) sia per professionisti più rodati.

Passando all'industria, la scena è dominata dalle oltre 280 figure cercate in Europa dalla tedesca Siemens. Nel dettaglio, il gruppo assume solo in Italia 20 profili orientati all’industria 4.0 con destinazioni che vanno dal project management alle vendite. È il caso di figure specializzate come system engineer e business developer per “mindsphere”: un sistema operativo aperto, basato su cloud e lanciato per cavalcare la rivoluzione dell’internet delle cose all’interno del suo business.

Il target non si discosta troppo dalle posizioni aperte da aziende come Cnh Industrial (60 in Italia), Comer Industries (27) e Brembo (17). Cnh Industrial, il gruppo olandese dei capital goods controllato dalla Exor, cerca un totale di 60 risorse in Italia tra Modena e Torino. Tra le figure ambite ci sono design engineer vehicle (sviluppo e manutenzione del progetto), Ict business analyst (analisti del business specializzati nel digitale), senior 3D e 2D designer (chiamati alla funzione di design e sviluppo di parti per trattori).

Comer Industries, azienda emiliana specializzata in progettazione e produzione di sistemi di ingegneria, seleziona 27 professionisti in un bacino specifico: ingegneri meccanici, gestionali, dell’autoveicolo, meccatronici ed informatici per posizioni che vanno dalla progettazione alla business intelligence.

La bergamasca Brembo, storico marchio di impianti frenanti, spinge sulla evoluzione delle sue linee produttive con la ricerca di figure come designer dell’area meccatronica e un vehicle dynamics test engineer.

Sempre tra i brand nazionali, l’azienda di industrial design Italdesign Giugiaro cerca senior software developer, software specialist e un ingegnere specializzato nelle auto a guida autonoma.

Più settoriali le selezioni di Mipu, un raggruppamento di imprese innovative: tra le 33 posizioni emergono ingegneri della manutenzione predittiva, energy data scientists, growth hacker (per la crescita delle performance aziendali con il marketing online), informatici esperti nel linguaggio di programmazione Python, venditori di soluzioni B2B per la fabbrica intelligente e service designer.

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