Lotta alla pandemia

Innoliving, verso +20% di ricavi grazie ai test rapidi anti Covid

di Michele Romano

Somministrazione test antigenico.Nel 2020 Innoliving ha registrato 24 milioni di fatturato (+ 240% sul 2019)

2' di lettura

Fino al 2019, Innoviling era conosciuta esclusivamente come produttore di piccoli elettrodomestici e apparecchi healthcare per la cura della persona, settore nel quale opera dal 2009 con l’acquisizione del marchio Medifit e di una unità produttiva in Cina. Con l’inizio della pandemia l’azienda ha registrato, prima in Italia, i test antigenici al Ministero della Salute in collaborazione con l'Ospedale Sacco di Milano ed è stata inserita tra le prime 16 nell'elenco pubblicato dalla Commissione Europea di Sanità e Sicurezza, per la fornitura dei tamponi antigenici rapidi, prodotti dalla multinazionale cinese Zhezhiang Orient Gene Biotech e riconosciuti in tutti i Paesi membri. Una svolta per Innoliving, dopo quella di 10 anni fa, quando ottenne la licenza d'uso del famoso marchio Pasta del Capitano.

«Siamo stati precursori e questo essenzialmente grazie alla nostra dimensione internazionale e al patrimonio di relazioni industriali e scientifiche che si è formato nel tempo», dice Danilo Falappa, fondatore di Innoliving. I primi test rapidi sono stati oggetto anche di ricerche tra gli staff medici di oltre 200 strutture sanitarie italiane: «Con i test rapidi abbiamo dato una grossa mano alla sanità, perché i controlli erano letteralmente ingolfati nei laboratori presi d'assalto e che, a causa del sovraccarico, fornivano risposte in tempi lunghissimi». Invece, molti sanitari avevano bisogno di avere riscontri rapidi e il dispositivo IVD di Innoliving, il pungidito, li garantiva in pochi minuti. I test sono poi evoluti e la ricerca ha immesso nuovi prodotti sul mercato come quello che, nello stesso stick, rileva sia il covid-19 che l’influenza. E oggi propone anche un test salivare dalle caratteristiche uniche, che offre la possibilità ad un solo operatore di avere fino a 300 riscontri in un’ora. Una semplificazione estrema se si considera che occorrerebbero in Italia almeno 1,5 milioni di test quotidiani e ci sono situazioni, come nelle scuole e nelle aziende, dove è importante restringere i tempi di attesa. In questa direzione andrà la linea dei purificatori d’aria Air Pro, destinati ad ambienti di lavoro, uffici pubblici e abitazioni: si tratta di un sistema, visto che i terminali sono collegati a una piattaforma proprietaria e brevettata da Innoliving, che consente la possibilità di controllare da remoto sia il funzionamento sia la qualità dell’aria e l'efficienza dei filtri con conseguente alert alla necessità di sostituzione degli stessi. «Ancora una volta abbiamo messo in campo creatività e tecnologia – sottolinea Falappa –, consentendo la realizzazione di un sistema unico e innovativo, frutto di una visione IOT, che ci consente di offrire non solo prodotti, ma un servizio alla pubblica amministrazione, alle imprese e ai privati per le loro abitazioni».

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L’azienda ha testa ad Ancona, dove nella nuova sede green e hi-tech, trovano spazio ricerca, creatività, progettazione, controllo qualità, marketing, commerciale e logistica; detiene una partecipazione nella cinese Joy Electronics Appliances, fabbrica di bilance elettroniche che produce per circa il 4% per Innoliving ed esporta in 78 Paesi a marchio di terzi, e filiali commerciali in Russia e Tunisia. I risultati del 2020 sono da record: 24 milioni di fatturato, con una crescita del 240% sul 2019 e la previsione di chiudere quest'anno con un ulteriore incremento del 20%.

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