ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa Fabbrica del Futuro

Innovation days, il lungo viaggio nell’Italia che vuole ripartire

Si chiude con il Lazio il tour itinerante del Sole 24 Ore nel mondo produttivo della penisola

di Davide Madeddu

6' di lettura

La transizione è già iniziata e, all’orizzonte della generazione 4.0 c’è quella 5.0. Con l’industria del futuro che passa per la digitalizzazione, l’innovazione, la ricerca, la formazione e le risorse messe in campo dal Pnrr. È un’Italia in ripresa con aziende che hanno già intrapreso un nuovo corso e altre che si apprestano a farlo, quella che emerge al termine dell’ultima puntata dell'Innovation Days. Il viaggio dedicato alle imprese del Lazio e organizzato dal Sole 24 Ore e Confindustria, (con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria, dei Digital Innovation Hub di Confindustria e il supporto di 4.Manager, nella sede dell’Università Campus Bio-Medico di Roma) e che, come ha sottolineato il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini ha visto nascere nel territorio regionale 4.000 start up.

Innovation Days Lazio

Verso un nuovo viaggio

«Oggi – ha premesso Luigi Serra, Presidente Sistemi Formativi Confindustria – non è solo il momento conclusivo di questo lungo viaggio tra le tante eccellenze già presenti in Italia ma è il punto di avvio della nuova edizione degli Innovation Days, che ci porterà ancora in viaggio per conoscere e diffondere la cultura dell’innovazione e della sostenibilità».

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La fabbrica del futuro

E dal viaggio, oltre a conoscere imprese e nuovi modelli di business emerge anche una necessità, come sottolineato da Stefano Cuzzilla, Presidente 4.Manager e Federmanager, quella della formazione. «È necessario preparare i manager delle nostre imprese alle grandi sfide che la transizione verde e digitale ci impone è il nostro obiettivo e il nostro impegno. L’integrazione delle tecnologie digitali con modelli di sviluppo sostenibili accompagnati da percorsi di aggiornamento delle competenze è la nostra idea di Fabbrica del Futuro».

Innovation Days Campania – 21 ottobre 2021

La sfida dell’università

Non a caso, tra università e imprese il binomio ricerca e formazione comincia a consolidarsi. «L’università è il luogo dove cultura e idee diventano progetti innovativi a servizio delle persone – ha chiarito Andrea Rossi, direttore generale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma –: per noi ospitare la tappa finale degli Innovation Days ha significato rafforzare il legame con il tessuto imprenditoriale del territorio, fornendo un contributo concreto alle sfide presenti in settori dalle grandi prospettive di crescita come l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione delle imprese, la chimica sostenibile e la farmaceutica di domani, l’economia circolare nell'ottica della sostenibilità e lo sviluppo delle filiere alimentari».

L’occasione del 5 G

Il lockdown ha innalzato muri, la rete li ha bucati e consentito le comunicazioni. In questo scenario , fatto di ricerca, sperimentazione e scambio costante di informazioni e dati, diventa importante la connettività e quindi la capacità di far dialogare i sistemi di un’impresa. Uno sguardo al futuro che, come illustrato da Ivana Borrelli, Responsabile Offerta 5G Verticals Tim, passa per i benefici di una connessione a 5 g. Intervento in grado di dare «beneficio del processo e sugli economics». Non meno importante poi la formazione e quindi la collaborazione tra università e imprese. Non a caso Maurizio Milan dell’Università Telematica Pegaso, ricordando che una quota del personale si seleziona con concorsi, ha rimarcato come nei laboratori siano invitati «manager a raccontare casi reali di innovazione sul campo».

Innovation Days Sicilia – 25 novembre 2021

Il primato della chimica

In tempo di pandemia, poi, chi è riuscito ad adattarsi alla situazione valorizzando il percorso di digitalizzazione e innovazione, è riuscito a diventare competitivo. «Il Lazio ha dimostrato una grande capacità competitiva, anche in un periodo di crisi, arrivando a concentrare l’8% dell’export chimico nazionale e il 34% dell’export farmaceutico - ha detto Alessandro Francolini, vice presidente di Unindustria -. Riflettere sulla fabbrica del futuro significa certamente interrogarsi sulle tendenze del lungo periodo, ma anche capire quanto le nostre imprese siano pronte a cambiare già oggi, quanto futuro sia già presente nelle nostre fabbriche».

Tra Pomezia e Latina

In questo scenario rientrano i due centri di Pomezia e Latina in cui opera Johnson & Johnson, come ribadito da Massimo Scaccabarozzi, Presidente Janssen Italia, Head of External Affairs Johnson & Johnson Italia: «L’Italia è entrata a pieno titolo nella produzione dei vaccini contro il Covid dando il suo contributo in un progetto di ricerca globale. Sono oltre 300 i progetti di vaccino allo studio dei quali 130 in sperimentazione ma solo quattro approvati dalle agenzie regolatorie che ne hanno all’esame altri 4. Il vaccino Janssen è tra quelli approvati e continuiamo a svilupparlo anche alla luce della sua approvazione come dose booster». Quanto all’importanza della ricerca poi, il manager ha citato un dato: «Per ogni euro investito ci sono ritorni per lo Stato di 2,8 e oltre 3 se sono in area di oncologia».

Innovation Days Veneto – 10 novembre 2021

L’altra faccia della pandemia

Che la pandemia abbia accelerato un percorso che porta a cambiamenti anche nel mondo della finanza non è certo una novità. Non a caso Marco Agosto, Responsabile Marketing & Business Strategy Banca Ifis, sottolineando il fatto che «negli ultimi 18, 24 mesi, è cambiato il quadro sulla parte bilancistica italiana» ha sottolineato il fatto che per valutare un’azienda bilancio e Pfn non sono più sufficienti. «C’è un mondo di filiera – ha sottolineato – e si deve quadrare all’azienda e a quello che genera, quanto benessere di filiera determina e quanto gestisce». Non meno importante il ruolo dei consorzi fidi in un settore che, come ha evidenziato Giuseppe Andrea Tateo, Ceo Commerfin, «ha bisogno di innovazione». «L'innovazione finanziaria è un processo da mettere in atto e le Pmi vanno accompagnate – ha aggiunto -. È necessario uscire dalla logica dell’emergenza e sono necessari nuovi strumenti per finanziare l'innovazione anche guardando al ricambio generazionale». Perché «le nuove generazioni nascono 4.0 e vedono già il 5.0».

Tabacco, innovazione e investimenti

Non esente dalle trasformazioni e dalla rivoluzione digitale e sostenibile neppure il settore del tabacco. A viaggiare all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, come ha raccontato Massimiliano Colognesi Head of External Affairs, è Bat Italia che ha programmato un piano di investimenti «da mezzo miliardo» per la realizzazione di un centro con 600 dipendenti in uno spazio di 20 mila metri quadrati nell’interporto di Trieste. «Previsto un indotto di 2.100 unità – ha aggiunto –. Inoltre abbiamo un piano che ha come obiettivo il raggiungimento del plastic free entro il 2025».

Una spinta sulle rinnovabili

E in periodo di rincari si guarda con molta attenzione alla produzione e distribuzione dell’energia e all'orizzonte della decarbonizzazione. In questa partita, a giocare una mano importante è l’Enel che guarda alla via delle rinnovabili. Con 80miliardi, come ha sottolineato Pietro Mario Landini, Head of Pricing, Supply and National Accounts Enel Energia – Market Italy, Enel. «Se avessimo fatto tutti gli investimenti previsti per il prossimo decennio – ha detto – avremmo avuto con costo ridotto del trenta per cento». Non meno importante poi la questione tempo, legata, molto spesso, alla burocrazia. «Assisteremo a grandi investimenti nelle fonti rinnovabili – ha aggiunto – ci sarà il rispetto dei vincoli, l’importante è che le procedure siano veloci».

Tra smart city e aeroporti a zero emissioni

C’è poi la questione delle smart city, sollevata da Ivan Vigolo, Group Chief Innovation and Information Officer Acea, che ha poi chiarito come la mobilità debba essere solo un filone. «Crediamo tantissimo nell'open innovation, abbiamo programmi e antennas diffuse in tutto il mondo». E la nuova sfida dei dati, il «nuovo petrolio». «Stiamo pensando a un concetto molto evoluto di infrastrutture e smart city. Con erogatori di servizi e generatori di dati».Obiettivo zero emissioni al 2030 all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, come sottolineato da Emanuele Calà, Responsabile Innovation & Quality Aeroporti di Roma: «Nel corso di questi anni abbiamo realizzato diverse iniziative che sono diventate buone pratiche e hanno portato Fiumicino tra i migliori aeroporti hub ai primi posti nel mondo in capo all’innovazione». E la novità con l'introduzione di Saf, carburante sostenibile. Poi le previsione positive per la «Summer 2022»

Le esperienze

E poi le esperienze, come quella di Simone Carrarini, Chief Revenue Officer Movesion, ex startup nata nel 2014 e oggi Pmi o quella di Alessandro De Rossi, Founder ELEN Ing. De Rossi, azienda che lavora nella manutenzione delle linee ferroviarie o quella di Elisabetta Mari, Chief Operating Officer & Co-Founder 2hire

L’importanza della comunicazione

A cucire tutte le storie e i tasselli di questo grande mosaico c’è la comunicazione. E la necessità per le aziende di avere gli strumenti per poter affrontare le sfide e stare al passo con i tempi. «La comunicazione digitale della trasformazione 4.0 è entrata all’interno del processo economico delle Pmi – ha detto Massimo Beduschi, Italy Chairman di WPP, Italy Chairman & CEO di GroupM –. Ogni Pmi deve avere un suo sito, presenza sui social, presente su Google e una esperienza di e-commerce. E inoltre una gestione dei dati. È un’esigenza su cui bisogna accelerare».

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