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Innovazione, digitale e store fisici: come cambia il mondo del retail

Un percorso inverso alla maggior parte delle aziende cosmetiche storiche. Una beauty tech company italiana, basata su un modello digital only, racconta perché oggi approda all'experience fisica.

di Caterina Maconi

“kagami / Real-Time Face Generator” (2016), di Nobumichi Asai. Cuore dell'installazione è uno specchio 3D in grado di replicare il volto in tre dimensioni.

3' di lettura

Nel 2016 è partita da Torino con l'idea di democratizzare la cosmesi italiana. Da allora è riuscita ad approdare in 20 Paesi, dall'Europa agli Stati Uniti. SkinLabo è una beauty tech company italiana che propone prodotti con formulazioni ricercate, a un prezzo ragionevole. Si è distinta per il suo modello di business, che fa dell'innovazione il motore della crescita, si è fatta notare dagli investitori, che le hanno dato fiducia, e ora sta avviando una nuova fase, per espandersi. Come tante startup del beauty, può farlo forte di un momento storico in cui l'attenzione su questo mondo è alta, trainata da acquisizioni che si sono fatte notare. Deal miliardari che hanno puntato i fari su realtà di nicchia, solide nel concept e nella value proposition. Realtà che sono state supportate, o accelerate, o acquisite, da fondi, da incubatori o business angel. In questo contesto, il fondatore e ceo di SkinLabo, Angelo Muratore, ripercorre le tappe che hanno portato la sua società, dopo poco più di cinque anni, a farsi conoscere da 1,35 milioni di persone che parlano 15 lingue diverse.

Angelo Muratore, ceo di SkinLabo

Come si è articolato il vostro percorso? Fin da subito siamo stati affiancati da un gruppo di imprenditori, venture capitalist e investitori istituzionali già attivi nel mondo della cosmetica e dell'e-commerce, che hanno creduto nel nostro progetto. Quello di offrire un'esperienza di cosmetica con prodotti che contengono solamente ingredienti naturali e principi attivi in formule concentrate e performanti. Abbiamo in portfolio oltre 60 referenze tra antiage, corpo, viso, capelli, solari e make up, a cui si aggiungeranno gli integratori beauty. Prodotti alla portata di tutti. Siamo nati digital only, fino a poco fa la possibilità di acquistare i prodotti passava solo dall'online. Ora siamo ufficialmente omnichannel, presenti in diverse profumerie appartenenti a catene indipendenti tra Torino, Genova e Napoli. Entro il 2021 puntiamo ad arrivare in 500 punti vendita in tutta Italia.

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A livello di innovazione, che cosa vi distingue? Siamo partiti utilizzando sofisticate tecniche di performance marketing e piattaforme crm evolute per acquisire fino a decine di migliaia clienti al mese, che riusciamo a fidelizzare anche con contatti one to one, tramite un poderoso servizio di customer care che ci permette di avere un rapporto privilegiato con il consumatore. Che sa che può chiederci gratuitamente una consulenza personalizzata e fare acquisti tramite il sito, ma anche via chat, telefonicamente e sui profili social. Ora, aprendoci all'omnicanalità, questo rapporto si sposta nei negozi fisici per valorizzare la comunicazione con il cliente.

Quanto è importante avere un rapporto diretto con il cliente? Per noi è tutto. Dipendiamo dal cliente perché ci aiuta a essere migliori.

Quali gli obiettivi futuri? Abbiamo chiuso il 2021 con vendite superiori ai 17 milioni di euro, nel tempo abbiamo raccolto 24 milioni di euro da investitori istituzionali, family officer e business angel. Da quest'anno vogliamo dare valore agli asset creati – il nostro database di 1,35 milioni di clienti e il brand –, e poi è appena cominciata la sfida dell'offline.

Questo non significa cambiare pelle? Come manterrete il rapporto privilegiato col consumatore? Non rinunciamo al rapporto con il cliente, con tutti i clienti, anzi, lo implementiamo. I nostri canali online rimarranno sempre attivi offrendo lo stesso servizio che garantiamo fin dall'inizio. Rivolgendoci agli store fisici, andiamo a intercettare una fascia di consumatori che preferisce toccare con mano i prodotti, ma anche tutti coloro che non hanno dimestichezza con il mondo dell'online. Il rapporto con il consumatore si basa in primis sulla fiducia che si instaura sposando la nostra filosofia e provando i prodotti. SkinLabo è certificato plastic neutral, grazie alla partnership con rePurpose Global, la prima piattaforma di plastic credits al mondo, e finanzia il recupero dall'ambiente di tanti rifiuti plastici quanti ne utilizza per il suo imballaggio e la sua distribuzione. Tutti gli articoli sono dermatologicamente testati, clean e nickel tested, allergen free, paraben free, cruelty free, e hanno una percentuale di naturalità sempre superiore al 90%, che può arrivare al 99%.

Riproduzione riservata ©

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