VEICOLI INDUSTRIALI

Innovazione e nuovi modelli per rimettere in moto il mercato

Il settore dei grandi camion registra un calo nelle vendite in Europa e i principlali costruttori reagiscono proponendo inedite soluzioni per il trasporto pesante

di Massimo De Donato

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Scania AXL .Veicolo senza cabina. Completamente autonomo ideato per supportare le operazioni pesanti

Il settore dei grandi camion registra un calo nelle vendite in Europa e i principlali costruttori reagiscono proponendo inedite soluzioni per il trasporto pesante


3' di lettura

Calo. Dopo 5 anni di crescita. Per la prima volta dal 2015 le stime sulla chiusura dell’anno mostrano un mercato in discesa per i veicoli industriali a livello europeo nel 2019 rispetto al 2018, quando aveva superato abbondantemente i 320mila mezzi pesanti venduti. Quest’anno le proiezioni dicono che si supereranno a stento i 300mila.

L’andamento negativo si conferma per il mercato italiano, con una diminuzione del venduto che, secondo le proiezioni sul 2020, dovrebbe diventare anche più sensibile: il prossimo anno sembrerebbe attestarsi più a meno ai livello del 2016 nettamente inferiori al picco del 2018 quando erano stati venduti più di 20mila mezzi pesanti.

Rispetto alle quote di mercato si registra, poi, un andamento molto differenziato tra le Case rispetto alle scelte di acquisto degli autotrasportatori, con Scania e Mercedes che rosicchiano quote di mercato mentre sostanzialmente stabili appaiono Volvo, Daf e Man e in calo Renault Trucks e Iveco, con quest’ultima che mantiene però il 28% circa di quota nazionale. C’è grande attesa quindi per gli incentivi sul rinnovo del parco circolante (circa 100 milioni per il prossimo triennio) annunciato dal Governo nel corso dell’ultimo recente incontro con le associazioni di categoria.

Sul fronte delle principali novità con le quali i costruttori intendono affrontare appunto questo difficile mercato, Iveco punta tutto sul nuovo veicoloelettrco a ioni di litio o con fule cell a idrogeno (vedi Sole 24 ore del 4 dicembre) e sull’S-Way. Tra le curiosità, la versione Fit Cab mette a disposizione dell’autista una serie di attrezzi da palestra con cui mantenere la forma fisica o ’sgranchirsi’ dopo le lunghe ore passate al volante.

Slancio di forte innovazione tecnica viene, invece, dallo Scania AXL, il veicolo autonomo senza cabina: .

DAF punta sul settore Cantiere con il nuovo CF 8×4 Faw con assali e motori studiati per una trazione efficace anche sui terreni impervi, mentre il telaio è ottimizzato per allestimenti di cassoni ribaltabili e betoniere.

Mercedes punta sul nuovo Actros, vincitore a fine novembre dell’ International Truck of the Year, il premio assegnato da una giuria di 24 giornalisti di altrettante riviste europee di settore al veicolo introdotto sul mercato nei 12 mesi precedenti che ha dato il massimo contributo all’efficienza del trasporto su strada.

Renault Trucks con le nuove versioni dei modelli D e T ha puntato l’attenzione sull’aerodinamica. Presente anche una nuova versione del sistema Eco Cruise Control, che regola la velocità. Secondo Renault Trucks, il consumo di carburante è del 3 % inferiore rispetto ai modelli anteriori. Obbiettivo risparmio carburante che ritroviamo in Volvo Trucks con l’FH I-Save che conta appunto di portare un il 7% di risparmio nel rifornimento. Volvo ha scelto di attrezzare questo FH I-Save del motore D13 TC del quale propone due versioni : una di una potenza di 460 cv e l’altra di 500 cv.

Il concept truck di Man punta al futuro del servizio di distribuzione urbano. Il veicolo presenta esterni innovativi, sceglie efficienza di ergonomia e sicurezza e secondo il costruttore “è un prototipo che pone le basi per la città verde di domani”. La tecnologia CitE verrà integrata anche nei prossimi veicoli eMobility.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica da segnalare una frenata dei costruttori rispetto al platooning, la possibilità di far viaggiare in carovana (ed in modo autonomo) veicoli pesanti. Dopo un periodo ricco di sperimentazioni le Case costruttrici stanno rallentando molto (e qualcuna ha ufficialmente abbandonato) il loro impegno in questo campo: il motivo è che le norme per rendere possibile l’applicazione del sistema non ci sono. In pratica la tecnologia è pronta e disponibile, ma nessuno ne ha autorizzato l’utilizzo.

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