LA PARTENZA

Innovazione e prodotti tecnici. La montagna riaccende i motori

Le aziende del settore attrezzature per lo sci non hanno rinunciato a investire in ricerca e sviluppo. Il comparto è stato flessibile: i fatturati legati alle attività outdoor hanno tenuto a galla i bilanci

di Barbara Ganz

Ricerca e sviluppo. Nonostante la scorsa stagione sia stata annullata le imprese non hanno fermato l'innovazione e propongono molte novità

3' di lettura

La crisi pandemica è costata all’economia della montagna italiana una cifra nell’ordine del 70% della ricchezza prodotta rispetto al 2019, con un danno ancora tutto da recuperare, soprattutto per il turismo. Lo ha riferito Paolo Doglioni, membro del Consiglio di Confcommercio con incarico per le politiche della montagna, in audizione alla commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle proposte per la ripresa economica delle attività turistico ricettive della montagna invernale.

E ora è finalmente il momento di riaccendere i motori, dopo una stagione invernale mancata. Il periodo dell’emergenza sanitaria ha avvicinato, d’estate e d’inverno, nuovi appassionati di escursioni, passeggiate e arrampicate grazie anche al distanziamento naturale garantito. Le aziende produttrici di articoli per lo sci, però, hanno visto un’intera stagione accumularsi sugli scaffali dei negozi, chiusi per un lungo periodo, con un inevitabile collo di bottiglia. Nel frattempo, la ricerca e sviluppo non si è fermata, e ora si guarda alla stagione che si apre con fiducia.

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Le imprese

«Per il comparto degli sport invernali è stato certamente un anno complesso, anche se non dobbiamo dimenticare che ogni Paese ha gestito l’emergenza Covid in modo autonomo - spiega Alberto Zanatta, presidente di Tecnica Group -. In Italia, Francia e Germania gli impianti non hanno aperto, ma in Svizzera sì, così come nei Paesi scandinavi e in Austria, anche se solo per i residenti. Negli Stati Uniti e in Canada, mercati per noi fondamentali, la stagione si è svolta abbastanza regolarmente. Anche ad impianti chiusi, poi, abbiamo avuto possibilità di fornire sci e scarponi per il crescente mercato del touring e dello sci alpinismo». Anche per questo si è deciso, nel corso del 2020, «di non fermare il nostro reparto R&D così da presentare anche per la stagione 21-22 una collezione che, in linea con le stagioni precedenti, presenta circa il 30% di novità. Una strategia che si è rivelata particolarmente apprezzata. Per i clienti dei Paesi più colpiti dal lockdown, invece, lo scorso anno abbiamo dilazionato i tempi di pagamento e abbiamo poi definito strategie personalizzate e scontistiche in funzione delle esigenza del singolo cliente. È stato importante dare prova di flessibilità».

Anche per Scarpa - azienda di Asolo (TV), leader nelle calzature da montagna un fatturato consolidato di 110 milioni e un export a quota 85% - «il 2020, nonostante tutto, è stato un anno positivo, l’incremento del fatturato è stato di circa il 3% sul 2019, pari a 110 milioni – sottolinea il presidente Sandro Parisotto -. Ovviamente anche la nostra azienda ha risentito del periodo del primo lockdown e della conseguente chiusura forzata di 70 giorni, che successivamente abbiamo potuto recuperare grazie al boom dell’outdoor e alla riscoperta delle attività all’aria aperta. Nel 2021, questo trend positivo è proseguito nel periodo primavera/estate ed assistiamo a un aumento dei fruitori e degli appassionati, il che ci fa ben sperare alle soglie di una stagione invernale che ci auguriamo sia molto diversa da quella passata, grazie all’introduzione del green pass».

Con sede legale a Rovereto, in Trentino, e nell’Alto Vicentino la sede amministrativa, con alcuni reparti, i magazzini e la falegnameria che realizza con il legno di foreste certificate i mobili e gli arredi dei negozi monomarca e degli uffici, anche Montura - brand di Tasci Srl - è pronta: «Il settore dell’outdoor in generale sperimenta una fase di forte espansione. Persone che non si erano mai avvicinate a queste attività prima d’ora, si uniscono agli appassionati e a chi frequenta la montagna per lavoro o a livello agonistico. Il riflesso sulle vendite dei prodotti Montura è stato elevato, superiore alle più ottimistiche previsioni. Fortunatamente, essendo noi un’azienda che segue il prodotto dalla sua ideazione alla produzione in fabbriche di proprietà in Europa, siamo stati in grado di prevedere questa forte richiesta di prodotto e siamo stati in grado di soddisfare le richieste di un mercato in forte espansione» dice Silvia Pozzan, direzione commerciale.

A Pederobba, nel quartiere generale di Northwave, l'azienda che ha inventato lo scarpone morbido da snowboard, «il desiderio di tornare in montagna anche in inverno era ed è fortissimo - spiega Davide Rossetti, general manager - Nonostante Covid e restrizioni non abbiamo mollato su questo fronte e abbiamo continuato a lavorare perché crediamo fortemente che, comunque vada, ci sarà un ritorno alla possibilità di fare snowboard come in passato. Magari con qualche controllo in più». Per celebrare il 30esimo anniversario, Northwave ha lanciato la versione Limited Edition del mitico Decade, uno scarpone che racchiude tutte le competenze di un'azienda pioniera in questo campo. E c'è anche un film: “Northwave30”, girato a Salt Lake City in due anni di lavoro, che racconta di tre generazioni di rider e, insieme, l'evoluzione dello sport e della sua attrezzatura.

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