STUDIO IMMAGINE

Innovazione e qualità con il tocco artigianale

A Porto Sant’Elpidio il terzista delle grandi aziende di moda

di Michele Romano

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Paolo Mattiozzi è general manager di Studio Immagine. La società è stata fondata da Mattiozzi e dalla moglie Ilenia Tonelli nel 2005 a Porto Sant’Elpidio nel Fermano

A Porto Sant’Elpidio il terzista delle grandi aziende di moda


2' di lettura

Sono partiti nel 2005 da un sottoscala, a Porto Sant’Elpidio nel Fermano: Paolo Mattiozzi, con una solida esperienza nella produzione di calzature, e sua moglie Ilenia Tonelli, modellista di borse. Studio Immagine doveva essere l’occasione di mettersi in gioco, «un semplice appoggio tecnico a chi doveva realizzare borse e accessori in pelle». Il classico terzista, come tanti nelle Marche. «Ma sapevano entrambi che in quel modo non avremmo fatto la differenza: ecco perché abbiamo scelto di puntare su un servizio strutturato per l’alta qualità», dice oggi il socio di riferimento dell’azienda che progetta, prototipa, realizza campioni e prodotti per le più importanti griffe mondiali dell’alta moda. «L’unica cosa che non facciamo è distribuire il prodotto», aggiunge.

I nomi dei clienti sono top secret, «anche perché nella maggior parte dei casi, si tratta di brand in forte concorrenza fra loro», per i quali Studio Immagine è un fornitore a tutto tondo, riservato e molto evoluto, grazie ai 15 addetti interni (13 dei quali sono donne, compresa Ilenia che ha la guida dell’azienda), che lavorano a stretto contatto con gli uffici stile e i quartier generali delle grandi maison italiane e straniere: «Grazie alla tecnologia, per loro è come avere in sede un team altamente specializzato e capace di lavorare in squadra».

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Insomma, quindici anni dopo quel sottoscala è una bella foto conservata nell’album dei ricordi. Solo negli ultimi due anni, i coniugi Mattiozzi hanno spinto ulteriormente nell’ammodernamento del parco macchine («un processo che andrà avanti nonostante la pandemia»), nell’ampliamento dei locali operativi, investendo anche in direzione della digitalizzazione, che ha garantito un salto di qualità e «non ha fatto perdere quella capacità artigianale che fa del distretto Fermano-Maceratese uno dei leader al mondo». Oggi, i processi dalla messa a punto del prodotto e all’acquisto delle materie prime fino alla gestione degli ordini, al confezionamento e alla spedizione sono monitorati con sistemi gestionali, che consentono di seguire facilmente produzione e logistica. Non è un caso, dunque, se l’azienda continua a crescere del 40% all’anno. Ma i coniugi Mattiozzi non si accontentano: «Abbiamo ancora altri progetti di crescita». In particolare, si tratta della creazione di un’area all’interno dell’azienda, con l’obiettivo di creare un percorso formativo nel quale inserire giovani stilisti e nuove micro-avventure imprenditoriali, ai quali dedicare una piccola quota della produzione. «Abbiamo capito sulla nostra pelle – dice Paolo Mattiozzi – quanto sia importante credere nel nuovo che avanza». E proprio ai giovani è dedicata la partnership con l’istituto 3and Factory School, dove Ilenia Tonelli è coinvolta in prima persona come insegnante nel corso di pelletteria, «un percorso di avvicinamento dei giovani ad una professione che resta di una modernità assoluta».

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