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Innovazione, richieste dal 22 settembre per il fondo perduto del 50%

L’esame delle domande avverrà nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione. Esauriti i fondi, dal giorno successivo saranno inibite ulteriori domande

di Roberto Lenzi

(onizu3d - stock.adobe.com)

2' di lettura

Partirà il 22 settembre la possibilità per le piccole imprese operanti nel settore tessile, moda e accessori di ottenere un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa. Attenzione alla data poiché le domande saranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse. Una volta esauriti i fondi, dal giorno successivo sarà inibita la possibilità di presentare ulteriori domande.

Le modalità di presentazione

Le richieste per ottenere le agevolazioni devono essere compilate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica e dovranno essere corredate dalla proposta progettuale e dall’ulteriore documentazione prevista dal bando.

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Lo prevede il decreto direttoriale 3 agosto con cui il ministero dello Sviluppo economico ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni previste dal decreto 18 settembre 2020.

Start-up e imprese innovative

La possibilità di ottenere le agevolazioni nasce con l’articolo 38-bis del decreto Rilancio che prevede contributi a fondo perduto per sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori. L’intervento va a incentivare le start-up e le imprese di recente costituzione che investono nel design e nella creazione di novità.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori. Le stesse non devono essere quotate e non devono aver rilevato l’attività di un’altra impresa e non devono essere state costituite a seguito di fusione. Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici Ateco ammessi. L’attività ammessa deve risultante «prevalente».

Le imprese devono presentare progetti, da realizzare presso la propria sede operativa ubicata in Italia, che prevedano spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50mila euro e non superiori a 200mila. Inoltre, devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e devono essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Dal green ai brevetti: i progetti ammessi

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono presentare progetti di investimento finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design, all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo oppure progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi. Sono ammissibili anche progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili e i progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento. Possono essere relative all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, a brevetti, programmi informatici e licenze software.

Possono riguardare anche la formazione del personale purché inerente agli aspetti su cui è incentrato il progetto e in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto. Sono agevolabili anche i costi relativi al capitale circolante, alle materie prime e al personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, realizzate entro 18 mesi dall’approvazione del progetto. Le domande potranno essere presentate, con procedura a sportello, a partire dalle ore 12 del 22 settembre 2021 esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia

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