imbarcazioni fino a 24 metri

Innovazioni in vetrina. E catamarani nel futuro

Al Salone nautico di Genova sotto i riflettori un segmento dinamico - Il trend: propulsione affidata ai motori fuoribordo

di Matteo Zaccagnino


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Pardo 38

4' di lettura

L’ultimo tassello in ordine di tempo è il Pardo 38. L’arrivo di questo modello, tra le novità più attese al Salone nautico di Genova, completa la gamma di Pardo Yachts, neonata divisione a motore del Cantiere del Pardo, che si può definire una case history nel settore nautico e conferma la vivacità di un segmento di mercato, quello delle imbarcazioni fino a 24 metri, che sta vivendo un momento di grande dinamismo. Ma è solo l’inizio.

«A oggi - racconta Luigi Servidati, presidente del cda di Cantiere del Pardo - l’offerta nel motore poggia su tre modelli: il 43 presentato nel 2017, al quale è seguito il 50 piedi nel 2018, e l’entry level, cioè il 38 piedi, presentato quest’anno. Attualmente stiamo lavorando a un modello più grande, un 60 piedi, che sarà presentato il prossimo anno. Il nostro intento, con la Pardo Yachts, è dare vita, in un futuro non troppo lontano, a un’offerta articolata su tre gamme di prodotto che includerà anche una linea endurance». Un percorso che sta riuscendo, come evidenziato dai numeri: «In totale - continua Servidati - quest’anno abbiamo realizzato circa 80 imbarcazioni; di queste solo 38 erano a vela».

La carta vincente giocata dal cantiere italiano è stata sicuramente travasare nel motore l’esperienza e il know-how maturato in ambito velico e creare così un prodotto che ha saputo intercettare l’interesse di una clientela alla ricerca di una barca con contenuti innovativi.

Puntando sull’innovazione, anche Solaris, forte dell’esperienza nei modelli a vela, torna nel segmento motore. Una scelta fortemente voluta da Giuseppe Giuliani, alla guida del cantiere, che nel dare vita alla divisione Solaris Power si è avvalso del prezioso contributo e delle competenze di due pesi massimi della nautica: Norberto Ferretti e Brunello Acampora. Il 2019 ha segnato l’arrivo di un 55 piedi le cui linee si rifanno a quelle delle lobster boat americane, al quale è seguito un 48 open il cui debutto in Italia è atteso proprio in occasione del Salone nautico di Genova. Si tratta solo dell’inizio di un percorso che vedrà l’offerta Solaris Power ampliarsi ulteriormente e annoverare un 76 e un’ammiraglia di 88 piedi.

Prestazioni e design sono i tratti distintivi del nuovo F-Line 33, di Fairline Yachts. Per la prima volta a Genova, dopo il debutto mondiale al Southampton Boat Show, questo modello di 9,99 metri, uscito dalla matita del designer italiano Alberto Mancini, non solo inaugura una nuova linea di prodotto ma accende i riflettori su un segmento di mercato ritenuto strategico dal cantiere britannico.

A Genova si alza il sipario anche sull’Hawk 38. L’ultima nata in casa Sunseeker è un bolide di 12 metri, in grado di raggiungere i 62 nodi di velocità.

Un colosso che ha aumentato il fatturato grazie, in particolare, alle barche a motore è Beneteau. Per il gruppo francese che annovera 12 marchi ed è leader mondiale nel settore nautico, quello che si appresta a chiudersi sarà un anno importante. I primi nove mesi dell’esercizio 2018/19 hanno fatto registrare un giro di affari di 929,9 milioni di euro e una crescita del +5%, e del +3,8% a cambi costanti, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. E un impatto importante su questo risultato è generato dal motore, che ha gradualmente incrementato la propria quota in termini di fatturato e oggi ha superato, anche se di poco, la vela.

«Risultati ottenuti grazie alle performance del brand Beneteau, che nel motore da 15 anni è leader nel segmento trawler (derivato dai pescherecci) e di Prestige che, sempre nello stesso arco temporale, è diventato il marchio numero uno al mondo, per fatturato e per volume», racconta Gianguido Girotti, da poco diventato vice ceo nonché direttore del dipartimento di strategia del prodotto della divisione boat del gruppo francese.

Nel futuro immediato, la strategia del colosso nautico va nella direzione di assecondare il processo di cambiamento in atto nel settore che vede la propulsione affidata ai motori fuoribordo guadagnare sempre più consensi. «Agli Stati Uniti, un’area geografica storicamente di riferimento per le imbarcazioni fuoribordo - racconta Girotti - si sono aggiunti i Paesi asiatici, dove la praticità d’uso garantita da questo tipo di propulsione è particolarmente apprezzata dalla clientela. Ma la vera novità è rappresentata dai bacini europei, dove il mercato dei fuoribordo negli ultimi tempi è cresciuto molto in termini di volumi». Un trend, prosegue Girotti, «che a livello di gruppo ha impattato positivamente sul rendimento di alcune linee di prodotto, come Cap Camarat, Flyer, Merry Fisher e Antares».

Genova, per Absolute Yachts, è la vetrina ideale per alzare il sipario su due novità per il mercato italiano: la Navetta 68 e il 47 Fly. Oltre ad ampliare l’offerta nelle rispettive gamme di prodotto, consentiranno al cantiere di Podenzano di consolidare ulteriormente il percorso di crescita compiuto in questi ultimi anni. Il 2019 si chiuderà con un +18% in termini di fatturato, rispetto all’anno precedente.

Invictus Yacht cavalca la tendenza della motorizzazione fuoribordo, proponendo a Genova il GT280S, un daycruiser di 8,8 metri che ha nelle prestazioni e nella personalizzazione i suoi tratti distintivi.

Così come accaduto nella vela, anche nel comparto del motore, con particolare riferimento alla fascia dai 12 ai 24 metri, potrebbe aprirsi una nuova era nella quale i catamarani rivestiranno un ruolo centrale. Qualche segnale sta già arrivando alla luce delle novità che alcuni cantieri, come Lagoon e Fountain Pajot, entrambi al Salone di Genova, hanno presentato per la prossima stagione nautica. Ma il bello, per gli analisti, deve ancora arrivare.

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