BRESCIA

Innoway, concorso Gefran per giovani cervelli dell’energia


2' di lettura

Secondo l’Osservatorio della Fondazione Crui, la collaborazione tra università e imprese rende gli atenei più attrattivi e le aziende più competitive. Ne è consapevole Gefran Spa, multinazionale della provincia di Brescia specializzata nella progettazione e produzione di sensori, sistemi e componenti per l’automazione industriale, che ha lanciato la sfida Innoway.

La finalità è coinvolgere il mondo accademico per ottimizzare i processi industriali automatizzati secondo il principio “smart processes for a smarter factory”. Innoway è una chiamata all’innovazione per studenti, laureati, dottorandi e ricercatori tra 22 e 28 anni, che si chiuderà il 31 gennaio 2020. Si partecipa candidando un’idea progettuale per ottimizzare i consumi elettrici negli impianti industriali e per creare una rete di sensori diffusa su più macchinari per la raccolta e l’analisi dei dati in chiave predittiva. Si può concorrere da soli o in gruppi di massimo quattro membri. Le proposte più innovative e rispondenti alle richieste di Gefran accederanno alla fase di valutazione (15 febbraio – 31 marzo 2020), durante la quale saranno affiancati da un tutor aziendale per affinare le proprie idee ed entrare nel programma Innoway (aprile – ottobre 2020). Ai gruppi di lavoro finalisti, da uno a tre, la società metterà a disposizione 15mila euro per lo sviluppo del progetto, laboratori, materiali e consulenza con l’obiettivo di arrivare ai primi risultati tangibili: prototipazione, test tecnici di laboratorio, test di mercato. Vincerà il gruppo che ha presentato un’idea progettuale tecnicamente fattibile ed economicamente sostenibile, che avrà offerto una soluzione replicabile e con un impatto economico e tecnologico sull’attività dell’impresa sfidante. Saranno valutate anche le competenze tecniche e trasversali dei membri del team e la capacità di interazione con tutor e consulenti.

Innoway è stata lanciata da Gefran con il supporto di Finlombarda Spa nella sezione Open Challenge della piattaforma partecipativa Open Innovation (OI) di Regione Lombardia.

Finanziata dal Por Fesr 2014-2020, OI è nata per inaugurare processi di innovazione aperta tra imprese, amministrazioni pubbliche, enti di ricerca e cittadini. I numeri della piattaforma dicono che l’iniziativa sta riscuotendo successo: oltre 15mila utenti e più di 2mila organizzazioni iscritti, 3.200 notizie e circa 2mila discussioni pubblicate, oltre 200 proposte di collaborazione generate e 500 community sulle tematiche della Strategia (regionale) di specializzazione intelligente (S3). Open Challenge, lanciata a settembre, è dedicata alle sfide competitive delle imprese che vogliono attrarre nuovi talenti, studenti, imprese, start up per ottenere soluzioni innovative in risposta a specifici obiettivi. Può partecipare alle sfide aperte chiunque del target selezionato dall’impresa abbia una risposta innovativa alle sfide lanciate. «L’obiettivo di Open Challenge non è solo quello di individuare soluzioni innovative, ma anche coinvolgere talenti a cui offrire un percorso di crescita professionale all’interno dell’azienda», ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala - Si tratta di uno strumento che ha già iniziato a dare ottimi e concreti risultati e che può essere una leva utile per lo sviluppo e per trattenere sul territorio i nostri giovani cervelli».

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