L’impatto sul lavoro

Inps: con Covid 5,2 miliardi di ore di cig, 204 milioni ad aprile

Ad aprile 2021 sono state autorizzate 204 milioni di ore. Il 99% delle ore di Cig ordinaria, deroga e fondi di solidarietà sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria Covid-19”

(foto imagoeconomica)

3' di lettura

Dall'inizio della pandemia coronavirus l'Inps ha autorizzato oltre 5,2 miliardi di ore di cassa integrazione e assegni di solidarietà per emergenza sanitaria. Lo si legge sull'Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. A marzo sono state 88.404 le richieste di disoccupazione, meno 38,7%.

Nel primo bimestre 2021 calo del 28% delle assunzioni

Una conferma degli effetti che la pandemia ha avuto sul mercato del lavoro arriva anche dai dati di febbraio dell’Osservatorio del precariato dell’istituto di previdenza: nei primi due mesi del 2021 le assunzioni riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state complessivamente 835.000. Sebbene l’Inps sottolinea che si tratta di un dato provvisorio, destinato ad essere rivisto al rialzo, la differenza rispetto allo stesso bimestre dell'anno precedente (1.168.000) è molto consistente, pari a circa -28%, e risente ancora del generale raffreddamento delle assunzioni determinato dai riflessi della pandemia sul contesto produttivo ed economico. Il risultato di febbraio (-26%) è comunque leggermente migliore di quello registrato per gennaio (-31% su gennaio 2020). La contrazione delle assunzioni riguarda tutte le tipologie contrattuali e va da un minimo del -12% per i rapporti in somministrazione a un massimo del -46% per quelli intermittenti.

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Le cessazioni diminuiscono del 34%

Quanto invece alle cessazioni nei mesi di gennaio e febbraio 2021, nel complesso sono state 629.000, in diminuzione del 34% rispetto ai primi due mesi dell'anno precedente (954.000). Come per le assunzioni, anche per le cessazioni la dinamica di contrazione ha interessato tutte le tipologie contrattuali.

Ad aprile autorizzate 204 milioni di ore Cig, il 99% Covid

Tornando ai dati dell’Osservatorio sulla cassa integrazione, ad aprile 2021 sono state autorizzate 204 milioni di ore. Il 99% delle ore di Cig ordinaria, deroga e fondi di solidarietà sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria Covid-19”. Nel marzo 2021 erano state autorizzate 282 milioni di ore, la variazione congiunturale è del -82,2%. Ad aprile 2020, mese in cui l'Istituto aveva avviato la lavorazione delle richieste di cassa integrazione per l'emergenza sanitaria, le ore autorizzate erano state 713 milioni.

La Cig straordinaria

Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria, autorizzate ad aprile 2021, è stato pari a 7,6 milioni, di cui 1,3 milioni per solidarietà, con un decremento del 39,2% rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell'anno precedente (12,4 milioni di ore). Nel mese di aprile 2021 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -56,7%.

Gli interventi in deroga

Gli interventi di cassa integrazione in deroga sono stati pari a 64,8 milioni di ore autorizzate ad aprile 2021. La variazione congiunturale registra nel mese di aprile 2021 rispetto al mese precedente un decremento pari al 43,6%. Ad aprile 2020 le ore autorizzate in deroga erano state circa 46,9 milioni con una variazione tendenziale del +38,2%. Il numero di ore autorizzate ad aprile 2021 nei fondi di solidarietà è pari a 81,6 milioni e registra un decremento rispetto al mese precedente del 64,2%. Nel mese di aprile 2020 le ore autorizzate erano 82,8 milioni con una variazione tendenziale del -1,5%. Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile 2020 al 30 aprile 2021, per emergenza sanitaria, è pari a 5.210,3 milioni di cui: 2.307,4 milioni di Cig ordinaria, 1.809,3 milioni per l'assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.093,6 milioni di Cig in deroga.

A marzo 88.404 richieste disoccupazione, -38,7%

L'Inps ha ricevuto a marzo 88.404 richieste di disoccupazione (86.810 per Naspi e 1.594 per Discoll con un calo complessivo del 38,7% sullo stesso mese del 2020 quando è scoppiata la pandemia. Nei primi tre mesi le richieste di Naspi e Discoll arrivate sono state nel complesso 326.293 con un calo del 25,1% sullo stesso periodo del 2020.

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