indennità decreto rilancio

Bonus babysitter e centri estivi, al via le nuove domande: chi ha diritto e come fare

Operative sul sito Inps le disposizioni del dl Rilancio che modificano quelle del Cura Italia di marzo. Domande per un massimo di 1.200 euro. Escluso chi ha usato i permessi Covid-19

Riaprono i centri estivi ma non tutti, i pro e contro al ritorno

Operative sul sito Inps le disposizioni del dl Rilancio che modificano quelle del Cura Italia di marzo. Domande per un massimo di 1.200 euro. Escluso chi ha usato i permessi Covid-19


3' di lettura

È possibile presentare domanda per i due nuovi bonus per i servizi di babysitter e per l’iscrizione ai centri estivi previsti dal decreto Rilancio che modifica le disposizioni in materia del decreto Cura Italia di marzo.
«In considerazione del permanere della situazione di gravità eccezionale derivante dal contagio COVID-19, l'articolo 72 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (in G.U. 128 del 20 maggio) è intervenuto apportando significative modifiche agli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 (cd. Cura Italia), con i quali è stato introdotto il cosiddetto “bonus per servizi di baby sitting”.

A seguito dell'emanazione del decreto legge n. 34/2020, è possibile presentare la domanda per i due nuovi bonus introdotti per servizi di baby sitting e per l'iscrizione ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia», scrive l’Inps nelle istruzioni per accedere alle nuove indennità.

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Chi può fare domanda

A tali bonus possono accedere coloro che non abbiano mai presentato la domanda per la prestazione bonus baby sitting, con possibilità di vedersi riconosciuto un importo che può arrivare fino ad un massimo di 1.200euro (2.000 euro per gli operatori sanitari: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari).

Inoltre, possono presentare la domanda anche coloro che abbiano già fruito del primo bonus da 600 euro (1.000 euro per gli operatori sanitari): questi ultimi posso richiedere un importo integrativo al precedente che non superi il totale di 1.200 euro (o 2.000 per gli operatori sanitari).

Hanno diritto al bonus i lavoratori del settore privato o autonomi con bambini fino a 12 anni di età iscritti ai servizi educativi scolastici nel periodo di chiusura delle scuole e fino al 31 luglio 2020.

Chi ha fruito dei permessi Covid-19 non può chiedere il bonus

Si conferma l'alternatività delle misure rispetto alla fruizione del congedo parentale di cui all'articolo 23 del dl Cura Italia.

Altro genitore

Per avere diritto al bonus, si ricorda che l’altro genitore non deve risultare percettore di Naspi o di altro strumento di sostegno al reddito come la cassa integrazione, né deve essere disoccupato o non lavoratore alla data della domanda.

Infine, il bonus per l'iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l'infanzia non può essere fruito per gli stessi periodi di fruizione del bonus nido erogato dall'Inps, ai sensi della legge 232/2016 e successive
modifiche e integrazioni.

Per il personale di sicurezza, difesa e soccorso

I bonus spettano anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19. In tali casi, i bonus sono riconosciuti dall'Inps nel limite massimo complessivo di 2.000 euro per nucleo familiare (1.000 per chi ha già ricevuto un pari importo).

Modalità di erogazione

I bonus sono erogati dall'Inps mediante il Libretto Famiglia a cui bisogna precedentemente iscriversi. L'art. 72 del dl Rilancio ha introdotto la possibilità, per una parte o anche per tutto l'importo complessivamente spettante dei bonus (al netto di quanto già utilizzato mediante libretto famiglia), di destinare una somma - che verrà accreditata direttamente al richiedente - per l’iscrizione ai centri estivi.

Bonus centri estivi

Per il bonus centri estivi è necessario allegare l’iscrizione ai suddetti centri e strutture che offrono servizi integrativi per l'infanzia, indicando anche i periodi di iscrizione del minore al centro (minimo una settimana), che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 2020. Inoltre, dovrà essere allegata anche la documentazione comprovante la spesa sostenuta con indicazione del relativo importo. La somma erogata sarà parametrata ai periodi di frequenza al centro estivo/servizio integrativo dichiarati nel modello di domanda. Nella procedura dovranno essere indicati la ragione sociale e la partita iva (o il codice fiscale) nonché il tipo di struttura.

Al raggiungimento del volume di domande che comporta l'esaurimento dello stanziamento indicato, le successive istanze che pervengono all'Inps saranno ammesse e protocollate con riserva di accettazione, a condizione che restino somme disponibili. Le domande si possono presentare sul sito dell’Inps, tramite contact center o i patronati.

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