AUTO VINTAGE

Inserire la quarta con l'ultimo modello dell'iconica casa inglese

Alla scoperta della Plus Four di Morgan Motor Company , così simile al primissimo rilasciato negli anni Cinquanta, ma con il plus della tecnologia

di Simon de Burton

La nuova Morgan Plus Four.

3' di lettura

Quando John Harvey-Jones visitò la Morgan Motor Company nel 1990, per lo show della BBC Troubleshooter, dichiarò l'azienda “quasi sicuramente condannata al fallimento” a causa dei processi produttivi antiquati e dell'incapacità di aumentare la produzione oltre i nove veicoli e mezzo a settimana. La lista d'attesa, spesso lunga dieci anni, era sicuramente una questione da affrontare...

Trent'anni dopo, la produzione è salita al livello entusiasmante di oltre 15 automobili a settimana (per fare un paragone, la Toyota, in media, ne produce 13mila al giorno) e il suggerimento di Harvey-Jones di modernizzare l'azienda si è finalmente concretizzato nella riprogettazione della Plus Four, un'auto decisamente rétro e modello chiave, nella gamma del marchio, rimasto praticamente inalterato dalla sua creazione, nel 1950.

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L'abitacolo della vettura.

Arrivando all'edificio in mattoni un po' diroccato in Pickersleigh Road, a Malvern Link, Worcestershire – la sede della Morgan dal 1914 – noto con piacere che le cose sembrano essere rimaste quasi inalterate. Il deposito di legname è rifornito di ceppi di frassino per costruire la struttura in legno a cui vengono fissati la carrozzeria e i predellini in stile vintage; le automobili da ultimare sono ancora trasportate a mano da un processo produttivo all'altro e non si vedono robot.

Un particolare del portabagagli.

Quando, però, parliamo del prodotto finito, la Morgan si è modernizzata – e di molto. Invece del telaio in acciaio, che formava la base dell'originale Plus Four, la nuova auto offre una piattaforma CX-Generation in alluminio saldato, che ospita nella parte anteriore un motore BMW TwinPower Turbo da due litri, messo a punto per erogare una potenza di 255 cv.

La combinazione dei nuovi sostegni e pannelli leggeri in alluminio, fissati alla caratteristica struttura in legno di frassino, determina un peso di appena 1.009 chilogrammi per il modello con cambio automatico, dando all'auto un rapporto potenza-peso di 253 cv per tonnellata – con performance da vera sportiva del XXI secolo (0-100 km/h in 4,8 secondi e una velocità massima di 240 km/h).

Il motoreTurbo BMW da due litri.

Fino a poco tempo fa, la gamma Morgan comprendeva diversi modelli con un look simile, oltre a quello dallo stile più aggressivo Aero Eight e allo stravagante Three Wheeler, che richiama le origini del marchio come produttore di autocicli leggeri. Oggi la collezione è stata ridotta e comprende Three Wheeler, Plus Four e Plus Six (un modello performante sempre con piattaforma CX-Generation, ma con un motore BMW a sei cilindri). Di queste, la Plus Four è destinata a diventare la vettura più popolare.

Dentro e fuori è molto simile al vecchio modello, ha lo stesso tettuccio apribile manualmente con un po' di fatica, le porte basse e un abitacolo in cui è più facile entrare, anche se richiede ancora una buona dose di agilità. Una volta dentro, però, c'è molto spazio per le gambe e un cruscotto piacevolmente poco tecnologico con solo i componenti basilari: tachimetro, contagiri, pulsante di avviamento e due manopole per regolare le bocchette dell'aria fredda o calda.

Morgan Plus Four: a partire da 78.950 € (cambio manuale) o 80.950 € (cambio automatico).

Anche il parabrezza piatto è lo stesso, così lungo e stretto che sono necessari tre corti tergicristalli per coprirne l'area. Il sistema audio si è evoluto, con connettività Bluetooth e alcuni altoparlanti di qualità per musica in streaming.

Tuttavia, è solo guidando la Plus Four che ci si rende conto della differenza dal modello precedente. La rigidità della piattaforma in alluminio elimina i sobbalzi e lo sferragliamento e, grazie alla combinazione con sospensioni e sistema di frenata moderni, si riesce a condurla in modo molto più semplice, preciso e rilassato, sia a bassa sia ad alta velocità. Quando l'occasione lo richiede sa

essere veloce in modo quasi impetuoso...

Anche se Harvey- Jones, forse, non sarebbe ancora soddisfatto del fatto che la produzione annuale si aggiri appena sulle cifre che lui sperava di vedere 30 anni fa, non sarebbe dispiaciuto di sapere che la Morgan si è discostata dal suo originale intento del 1909 di produrre vetture per la mobilità quotidiana: l'auto che ho guidato, compresi gli extra quali vernice speciale, tappetini in tessuto intrecciato, tubi di scappamento sportivi e portabagagli (un dettaglio fondamentale), ha un prezzo di listino di 85.490 euro. Con la lista d'attesa ora inferiore ai sei mesi, si può persino sperare di riceverla in questa vita.

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