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Instagram lancia “Shopping”, un tag speciale per spingere il mobile commerce

di Chiara Beghelli


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2' di lettura

È disponibile da oggi anche in Italia il nuovo tool “Shopping” di Instagram, con il quale le aziende possono inserire speciali tag nei propri post organici, attraverso i quali gli utenti potranno direttamente fare acquisti sul loro e-commerce.

In sostanza, si tratta di un tag a forma di borsetta da applicare a immagini di prodotti su post: «Cliccando sul tag si aprono delle informazioni sul prodotto, che poi possono essere ulteriormente aprofondite. Infine, si può accedere direttamente all’e-store del brand -, spiega Alberto Mazzieri, Industry Manager Facebook Italia -. L’obiettivo è fornire un’esperienza sempre più immersiva». Shopping, infatti, non è pensato solo come un mero strumento di vendita, poiché molta attenzione è concentrata sul racconto del prodotto, secondo la filosofia “inspiring” di Instagram. Sul proprio profilo, chi usa Shopping potrà raccogliere anche in una sorta di “vetrina” tutti i post taggati.

I brand di moda sono quelli ideali per usufruire di Shopping. E la moda si conferma uno dei temi protagonisti di Instagramn, come confermato dallo studio Facebook IQ, chiamato “Fashion Path to Purchase”: Facebook e Instagram sono due delle tre piattaforme più popolari con cui i millennial scoprono la moda (Facebook 53%; Instagram 47% degli intervistati). Su Instagram, inoltre, i brand sono la principale fonte di ispirazione fashion per gli utenti amanti della moda (49%), seguiti dagli amici (45%).

Gli amanti della moda sono estremamente attivi su Instagram: hanno, in media, il triplo dei follower (3,63 volte) rispetto ad utenti che non seguono il fashion, seguono circa il doppio dei profili (2,23 volte), hanno molta più probabilità di commentare (12 volte). Inoltre guardano più del doppio dei video (2,35 volte) rispetto all'utente medio, e per più tempo.

Tutto questo nel contesto di uno shopping da canale mobile sempre più in ascesa: negli ultimi 3 mesi il 66% degli intervistati ha acquistato articoli di moda in punti vendita fisici, il 55% da computer/laptop, e il 39% da smartphone/tablet

Lo stumento Shopping è gratuito e per ora è riservato solo ad aziende o comunque profili business (25 milioni ad oggi nel mondo ), che possono taggare solo prodotti fisici: «Per ora non sono taggabili i servizi, anche se non escludiamo un’estensione in futuro», commenta Mazzieri. Limitazioni sono in vigore anche per gli influencer, che non potranno taggare con Shopping un prodotto indossato.

Shopping è stato lanciato nel 2017 negli Stati Uniti, dove ha riscosso molto successo: «Abbiamo fatto dei test con alcune aziende, tutti con ottimi risultati - prosegue il manager -: negli Stati Uniti il retailer Lulus ha avuto 1.200 ordini e 100mila visite al sito portate da Shopping nel periodo di test. L’e-shop dedicato al kidswear Spearmint Love ha registrato un aumento del traffico del 25% e dell’8% dei ricavi».

I brand sono anche invitati a una sfida creativa, per proporre immagini creative ma anche capaci di attrarre possibili clienti.

«Siamo molto contenti che l’Italia sia stata scelta per il lancio di Shopping dopo gli Stati Uniti, insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Canada e Australia», prosegue Mazzieri - Entro l’anno la funzionalità sarà estesa al resto del mondo».

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