Innovazione e Covid

Installati 1500 sensori Fybra nelle aule, algoritmo e led per monitorare l’aria

I risultati dei test scientifici: la concentrazione di anidride carbonica si abbatte del 40%, si dimezzano le operazioni per arieggiare

di Redazione Scuola

(ANSA)

3' di lettura

Sono quasi 1500 i sensori intelligenti per il miglioramento la qualità dell'aria Fybra installati nelle aule delle scuole italiane. Si trovano in 112 istituti ed edifici scolastici, con quasi 30mila studenti coinvolti in 13 province: Ancona, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Milano, Modena, Monza e Brianza, Pordenone, Sondrio e Vicenza. Numeri in crescita costante, a partire dalle prime installazioni dell'estate scorsa, che vedono un ulteriore aumento ora, sull'onda della riapertura delle scuole che avviene in contemporanea con l'impennata di contagi dovuta alla variante Omicron del virus Sars-Cov-2.

Come funziona FybraFybra

Bevettato nel 2020 dall'omonima startup di Milano – è il sensore intelligente in grado di migliorare la qualità dell'aria nei luoghi chiusi, come scuole e uffici, che consente di aprire le finestre solo quando è necessario, garantendo comfort ed efficienza energetica. Rileva tre parametri – anidride carbonica, temperatura e umidità – e nel tempo, attraverso algoritmi predittivi e dinamici, ne “impara” l'andamento e definisce di volta in volta le soglie ideali rispettando le quali, in uno specifico ambiente, si può prevenire il deterioramento della qualità dell'aria e mantenere temperature di comfort. Con una semplice luce led comunica alla classe quando bisogna aprire la finestra per aerare il locale e quando la si può chiudere perché l'aria è tornata di buona qualità. La luce rossa indica la necessità di ventilare l'aula per disperdere microdroplets (veicoli di virus trasmessi per via aerea), CO2 e inquinanti, quella viola un progressivo miglioramento della qualità dell'aria. Quando la luce diventa azzurra, significa che la qualità dell'aria è buona, ed è quindi possibile richiudere le finestre, evitando sprechi di calore e raffreddori.
Il sensore fisico è integrato da un avanzato sistema di monitoraggio attraverso app e dashboard proprietarie, che consente di analizzare in tempo reale la qualità dell'aria nell'aula. Un insieme di conoscenze di facile accessibilità, utili anche a fini didattici: basti pensare al valore educativo in relazione alla fisica, alle scienze ambientali e all'educazione civica.

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Facilità di installazione, costi contenuti e valore educativo

«La quarta ondata pandemica rende ancora una volta le scuole un luogo cruciale per le nostre comunità, che dobbiamo rendere sicuro se non vogliamo tornare a un uso generalizzato della didattica a distanza – afferma Gaetano Lapenta, co-founder e Ceo di Fybra –. Il nostro sistema unisce facilità di installazione, costi contenuti e valore educativo: i dati rilevati dal dispositivo possono essere utili per la didattica scientifica, ambientale e per l'educazione civica. Fybra è una soluzione basata su dati scientifici, che permette di migliorare la qualità dell'aria, abbattere la quantità di microdroplets presenti e tutelare la salute degli studenti senza esporli inutilmente al freddo». A stimolare l'interesse di dirigenti scolastici e amministratori pubblici verso questa soluzione sono la semplicità e velocità di installazione – il montaggio dura pochi minuti, basta fissare alla parete il sensore e collegarlo a una presa elettrica – e il prezzo contenuto – rispetto ad altre soluzioni che prevedono la ventilazione meccanica o la purificazione dell'aria, il costo di Fybra si attesta su un ordine di grandezza circa 10 volte inferiore.

I riscontri scientifici

L'efficacia di Fybra nel migliorare la qualità dell'aria è stata recentemente comprovata da un'analisi effettuata in alcuni istituti scolastici pilota da Eurac Research nell'ambito del progetto QAES – Qualità dell'aria negli edifici scolastici, finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg V A “Italia – Svizzera 2014-2020″. I ricercatori hanno messo a confronto le rilevazioni strumentali effettuate in due classi comparabili, una con installato il dispositivo Fybra, l'altra senza. I risultati hanno evidenziato, nella classe in cui era installato il dispositivo, una riduzione del 50% del numero di volte in cui le finestre vengono aperte e una minor concentrazione di CO2 pari al 40% in confronto all'altra classe. Nell'aula dotata di Fybra, inoltre, per il 100% del tempo considerato si è registrato un livello soddisfacente di salubrità dell'aria, mentre per il 90% del tempo sono risultate rispettate le temperature di comfort.

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