MADE IN ITALY

Integrale e con solo grano pugliese al 100%: sugli scaffali la pasta a filiera corta Granoro

Le nuove referenze si inseriscono in un progetto dell’azienda attivo sul territorio dal 2012 che coinvolge 350 aziende agricole in grado di produrre 20mila tonnellate di grano duro di qualità

di L.Ben.

2' di lettura

Il valore della sostenibilità pesa sempre più sul carrello della spesa. Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, sono 21.213 i prodotti che riportano in etichetta claim legati al rispetto dell'ambiente. L’attenzione del consumatore va a prodotti che hanno confezioni “compostabili”, con “meno plastica” o “biodegradabili” ma anche a quelli che non contengono antibiotici, che hanno ingredienti 100% naturali, certificazioni Ecocert e claim relativi alla filiera o alla tracciabilità. Un settore questo che vale 2,4 miliardi di euro sul mercato e che continua a crescere. Il consumo di pasta 100% italiana è aumentato in volume (23,1%) e ancor più in valore (+28,5%) nei primi sei mesi dell'anno (dati Ismea).

La nuova pasta di filiera 100% Puglia di Granoro (priva di residui di fitofarmaci, glifosato e micotossine) si inserisce in questo filone con la nuova linea in commercio “Dedicato” Integrale. Grazie a un processo di macinazione lento, la trafilatura al bronzo e l'essicazione a basse temperature il prodotto ha proprietà nutrizionali superiori perché ricco di fibre (7 g per 100 g di pasta, ovvero il 28% del fabbisogno giornaliero fissato fra i 25 e i 30 g) e di minerali, vitamine proteine, grassi e anche una frazione di germe di grano. E' disponibile sugli scaffali in sei referenze: Spaghettoni, Penne Birigate, Fusilli, Casarecce, Farfalle ed Elicoidali, tutti trafilati al bronzo.

Loading...

I numeri del progetto pugliese

Il progetto di pasta da filiera corta di Granoro è nato nel 2012 e aggrega oltre 350 aziende agricole, produce circa 20mila tonnellate di grano duro di alta qualità totalmente ottenuto in Puglia, da cui sviluppa circa 15mila tonnellate di pasta l'anno. Agli agricoltori aderenti al progetto l'azienda offre assistenza tecnica nei campi e assicura un prezzo minimo garantito, oltre a una serie di premialità legate al livello qualitativo e proteico, che deve essere minimo 14%/14,5%.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti