Semiconduttori

Intel acquisisce l’israeliana Tower Semiconductor per 5,4 miliardi $

Obiettivo del colosso di Santa Clara è rafforzarsi nel settore dei chip “on demand”, dove finora era poco presente

REUTERS/Amir Cohen/File Photo/File Photo

2' di lettura

Intel ha raggiunto un accordo per acquistare la società di semiconduttori israeliana Tower Semiconductor per 5,4 miliardi di dollari, rafforzando il suo piano per produrre più chip “on demand” per altre società. Intel, si legge in un comunicato, offre 53 dollari per azione in contanti. La finalità, si legge, «è aiutare a soddisfare la crescente domanda globale di capacità di produzione di semiconduttori e diventare un importante fornitore di capacità negli Stati Uniti e in Europa per servire i clienti a livello globale».

La notizia era stata anticipata dal Wall Street Journal. Tower, le cui azioni vengono scambiate al Nasdaq, produce semiconduttori e circuiti utilizzati in tutto, dalle automobili ai prodotti di consumo alle apparecchiature mediche e industriali. Gestisce impianti di produzione in Israele, California, Texas e Giappone ed ha sede a Migdal HaEmek, nel nord di Israele, vicino a Nazareth. Tower Semiconductor produce chip per il power management, sensori di immagine e una varietà di altri semiconduttori. I suoi clienti includono, tra gli altri, Analog Devices e Broadcom.

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Obiettivo chip “on demand”, ma il leader di mercato è lontano

Secondo l’intento di Pat Gelsinger, Ceo del colosso dei chip di Santa Clara, California, da circa un anno, con l’acquisizione di Tower Semiconductor Intel sarà in grado di competere meglio con Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc) nel mercato della produzione a contratto di semiconduttori per altre società, un settore dove finora Intel era scarsamente presente. Resta tuttavia un problema di volume di mercato: se l’ultimo fatturato di Tower Semiconductors è stato di 1,3 miliardi di dollari, quello di Tsmc è stato di 56 miliardi di dollari.

Le spese pesano sui bilanci

L’accordo con Tower è solo una parte del piano di Gelsinger per riportare Intel in carreggiata. La società sta infatti anche costruendo una fabbrica in Ohio dal costo stimato di 20 miliardi di dollari e nuove strutture in Europa. Tuttavia, le spese in atto da parte del colosso dei semiconduttori stanno pesando sui margini di profitto, tanto è vero che gli utili della società lo scorso trimestre hanno mancato le proiezioni degli analisti. Ma Intel ha affermato che i margini di profitto dovrebbero tornare a livelli elevati entro cinque anni.

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