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Intel, lascia il ceo Krzanich: ha avuto una relazione con una dipendente

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Brian Krzanich (Ap)


2' di lettura

L'amministratore delegato di Intel, Brian Krzanich, si dimette. Al suo posto è nominato amministratore delegato ad interim Bob Swan. Le dimissioni sono legate a una relazione sentimentale consensuale che Krazanich ha avuto con una dipendente di Intel, in violazione delle politiche interne alla società che si applicano a tutti i manager. Krzanich, 58 anni, era stato nominato Ceo di Intel nel maggio 2013. Prima ancora era stato vicepresident e direttore operativo dell'azienda nel quale mise piede nel 1982.

Krzanich era diventato negli ultimi anni uno dei top manager più noti (e pagati) della Corporate America per aver avuto il merito di rilanciare il gruppo, trasformandolo da produttore di chip per computer a fornitore di servizi legati alla gestione di dati. Nel 2017 Krzanich ricevette compensi per 21 milioni di dollari.

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Il presidente del cda di Intel, Andy Bryant, ha dichiarato che «il board crede fortemente nella strategia di Intel e abbiamo fiducia nella capacità di Bob Swan di guidare l’azienda mentre conduciamo una ricerca per il nostro prossimo Ceo». Intel si farà aiutare da un'azienda esterna. Dicendo di avere apprezzato «i molti contributi» del ceo dimissionario, Bryant è convinto che il passaggio di leadership avverrà senza intoppi.

Swan, Cfo dall'ottobre 2016 e prima ancora direttore finanziario di eBay, gestirà l'azienda in collaborazione con la top leadership di Intel. «La trasformazione di Intel in un gruppo data-centrico», ha spiegato il Ceo ad interim, «è in corso e il nostro team sta mettendo a segno prodotti fantastici, una crescita eccellente e risultati finanziari straordinari».

Oltre ad annunciare l'inizio della ricerca di un nuovo Ceo, Intel ha detto di aspettarsi un secondo trimestre record, con ricavi di circa 16,9 miliardi di dollari e utili per azione pro forma di circa 0,99 dollari. In vista del 26 luglio, giorno in cui fornirà i risultati trimestrali e un outlook aggiornato, il colosso americano dei microprocessori ha spiegato in un comunicato che «si aspetta che il 2018 sia un altro anno record». A Wall Street il titolo viaggia in rialzo.

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