Semiconduttori

Intel punta al colpo grosso con GlobalFoundries. Acquisizione da 30 miliardi di dollari

Non è escluso però che GlobalFoundries, di proprietà di Mubadala Investment e con sede negli Usa, proceda con una Ipo pianificata

di Alberto Annicchiarico

2' di lettura

Terremoto in vista nel mondo dei semiconduttori. Intel è in trattative per acquistare GlobalFoundries per circa 30 miliardi di dollari. Secondo il Wall Street Journal, Intel punta così a mettere il turbo ai piani per produrre più chip per altre società tecnologiche e valutarla come la sua più grande acquisizione di sempre.

L’accordo valuterebbe GlobalFoundries appunto circa 30 miliardi, spiegano le fonti. Non è escluso però che GlobalFoundries proceda con una Ipo pianificata. GlobalFoundries è di proprietà di Mubadala Investment, un ramo di investimento del Governo di Abu Dhabi, ma con sede negli Stati Uniti.

Loading...

Un accordo cambierebbe l’equilibrio di potere nel settore. Globalfoundries è quarto tra i produttori a contratto di semiconduttori, nella classifica dominata dai taiwanesi di TSMC, seguiti a distanza da Samsung Electronics. In Europa Globalfoundries ha sede a Dresda, in Germania. È più grande fabbrica di semiconduttori del continente, con oltre 3.000 dipendenti.

Per Intel l’acquisizione rappresenterebbe un gran colpo. I colli di bottiglia nella fornitura di semiconduttori che persistono da mesi stanno mettendo sotto pressione intere industrie, in particolare l’Automotive rischia di sacrificare 3,9 milioni di veicoli prodotti e 100-120 miliardi di ricavi su scala globale. Un accordo con Globalfoundries consentirebbe a Intel di aumentare la produzione, cosa che sta molto a cuore dell’industria Usa e dello stesso presidente Biden, e di provare a competere con TSMC, che è stata esortata dallo stesso Biden a produrre di più.

Taiwan e Sud Corea (con Samsung) contano secondo dati TrendForce di marzo per l’80% della produzione (Taiwan per il 63% di cui TSMC il 56%), la Cina è al 6%, mentre gli Stati Uniti negli ultimi 20 anni, secondo Boston Consulting Group, hanno perso il 7%, scendendo al 12%. Globalfoudries da sola pesa per il 7%. Nel primo trimestre 2021 TSMC ha toccato quota 13 miliardi di ricavi contro i 10 del 2020. Per Samsung i ricavi sono arrivati a 4 miliardi di dollari, contro i circa 3,7 del 2020 (dati TrendForce).

TSMC ha visto cadere oggi le sue azioni (-4%, ma da inizio anno il saldo resta positivo, quasi +10%) ai minimi da due mesi dopo il risultato sul margine lordo al 50% che ha deluso gli investitori, nonostante la domanda sia elevatissima in questa fase di crisi dei semiconduttori che dura ormai da oltre sei mesi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti