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Intelligenza artificiale, ecco come può sostenere la lotta alla crisi climatica

L’AI potrebbe generare una riduzione tra il 5 e il 10% delle emissioni di CO2. Emerge dall’indagine di Bcg consulting che ha intervistato mille dirigenti del settore

di Daniela Russo

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2' di lettura

La lotta al cambiamento climatico passa anche per le tecnologie più innovative. L’intelligenza artificiale, in particolare, potrebbe generare una riduzione delle emissioni di gas serra tra il 5 e il 10% se applicata globalmente. È quanto sottolinea l’analisi «How AI Can Be a Powerful Tool in the Fight Against Climate Change», realizzata dalla AI for the Planet Alliance, in collaborazione con Boston Consulting Group (Bcg) e Bcg Gamma, condotta intervistando oltre 1.000 dirigenti con potere decisionale in materia di Intelligenza Artificiale o cambiamento climatico.

«La capacità unica dell’Intelligenza Artificiale di raccogliere, completare e interpretare grandi e complesse mole di dati aiuta gli stakeholder a essere maggiormente informati e ad adottare un approccio efficace per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare in modo mirato rischi climatici», commenta Roberto Ventura, managing director e partner di Bcg.

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I numeri dell’indagine

L’87% degli intervistati considera gli analytics e l'IA strumenti fondamentali per incidere positivamente sul clima, ma secondo gli esperti ci sono ancora ostacoli significativi che ne impediscono al momento un'ampia adozione.

Tra questi: il 78% indica la difficoltà di reperire competenze specifiche all'interno della propria organizzazione, il 77% la scarsa disponibilità di soluzioni di intelligenza artificiale e il 67% la ridotta confidenza con questi strumenti.

«La maggior parte delle soluzioni esistenti tende a essere frammentata, di difficile accesso e non dispone delle risorse necessarie per scalare», sintetizza Hamid Maher, managing director e partner di Bcg e Bcg Gamma.

Il 67% dei manager che operano nel settore privato vorrebbe un impegno maggiore da parte dei Governi nel ricorso all'intelligenza artificiale per contrastare il cambiamento climatico, eppure solo il 43% dei rispondenti ha una visione chiara sul ruolo delle nuove tecnologie e sulle loro applicazioni.

Le principali funzioni dell’AI per contenere la crisi climatica

Sono tre le principali funzioni che potrebbero essere svolte dall'intelligenza artificiale nella lotta la cambiamento climatico.

Secondo gli intervistati, questa tecnologia è particolarmente adatta per aiutare a prevedere i rischi legati al clima , sia migliorando le proiezioni a lungo termine di eventi come l’innalzamento del livello del mare, sia potenziando i sistemi di allerta precoce per fenomeni estremi come uragani o siccità.

Inoltre, secondo il 60% del campione, una grande opportunità è legata agli usi pratici dello strumento: misurazione, riduzione ed eliminazione delle emissioni e degli effetti dei gas serra.

Infine, l'Intelligenza Artificiale può essere utilizzata per sostenere le attività di ricerca e di educazione sui cambiamenti climatici, aiutando le parti interessate a comprendere i rischi e le implicazioni connesse e incoraggiandole a condividere quanto appreso.

Per ognuna delle tre aree, inoltre, l'intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata in modi e con finalità diverse: per raccogliere e completare serie di dati complessi sulle emissioni, sugli effetti del clima e altro ancora, per rafforzare la pianificazione e il processo decisionale, ottimizzare i processi, supportare ecosistemi collaborativi e incoraggiare comportamenti positivi.


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