Ai

Intelligenza artificiale, Huawei lancia il chip superveloce e la piattaforma

L’Ascend 910 sarebbe il processore più potente di sempre. Eric Xu: «Privacy è garantita». Il pacchetto tech è rivolto a imprese (auto a guida autonoma), univeristà, smart city


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2' di lettura

Huawei lancia il processore Ai Ascend 910, il più potente di sempre, in grado di effettuare operazioni Fp16 fino a 256 TeraFlop. Lo ha annunciato il vicepresidente e amministratore delegato Eric Xu. «Abbiamo compiuto grandi progressi dall'annuncio dellastrategia Ai lo scorso ottobre», ha detto il manager, spiegando che «tutto procede secondo i piani». «Avevamo promesso un intero portafoglio di prodotti Ai e oggi presentiamo l’Ascend 910 e la piattaforma MindSpore», ha aggiunto.

Tra le caratteristiche di Ascend 910 Ai, Xu ha indicato il «consumo inferiore alle attese, pari a 310 watt contro i 350 previsti». In futuro Huawei continuerà a investire in processori di intelligenza artificiale per fornire una potenza di elaborazione maggiore, economica e adattabile che soddisfi le esigenze di una vasta gamma di scenari (ad esempio edge computing, veicoli per la guida autonoma e formazione).

La piattaforma MindSpore Ai

La piattaforma MindSpore Ai, presentata oggi da Huawei insieme al superprocessore Ascend 910 «garantisce la privacy dell’utente perché tratta solo informazioni e dati che sono già stati processati senza interferenze», aggiunge Eric Xu in videoconferenza dal quartier generale di Shenzhen (Cina) che sottolinea come «i dati utilizzati dall’utente privato possono essere protetti anche in un ambiente multipiattaforma». Inoltre MindSpore ha una tecnologia di protezione di base concepita per «garantire la sicurezza e l’affidabilità dei modelli». La piattaforma «si adatta a tutti gli impieghi in tutti gli ambienti e con tutti gli apparecchi e
consente di farli dialogare tra di loro».

Gli sviluppi

Il codice ad algoritmi Ai permette agli sviluppatori di «creare applicazioni con facilità e con maggiore rapidità». La tecnologia dei processori Ai e della piattaforma Minspore riguarda il settore dell’intelligenza artificiale e «non ha a che fare con il 5G» ha precisato Eric Xu. Il pacchetto tecnologico, presentato oggi, punta a imprese, settore auto, con sviluppi sulla guida autonoma, università e applicazioni per le smart city.
In una tipica rete neurale per l’elaborazione del linguaggio naturale (Nlp), MindSpore ha il 20% in meno di righe di codice core rispetto ai principali framework sul mercato e aiuta gli sviluppatori ad aumentare la loro efficienza di almeno il 50%.
Attraverso l'innovazione del framework e la co-ottimizzazione dei processori MindSpore e Ascend, la soluzione di Huawei può aiutare gli sviluppatori ad affrontare in modo più efficace sfide complesse di elaborazione Ai. Ciò si traduce in prestazioni più elevate e un'esecuzione più efficiente. Oltre ai processori Ascend, MindSpore supporta anche Gpu, Cpu e altri tipi di processori.
Quando ha introdotto MindSpore, Xu ha sottolineato l'impegno di Huawei nel contribuire a costruire un ecosistema Ai più robusto e vibrante. «MindSpore diventerà open source nel primo trimestre del 2020. Vogliamo promuovere una più ampia adozione dell’Ai e aiutare gli sviluppatori a fare ciò che sanno fare meglio».

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