Economia Digitale

Intelligenza artificiale, più vicine le nuove regole che vuole l’Ue

Maggiori tutele per i consumatori nel contesto dell'intelligenza artificiale. Lo chiedono i deputati del Parlamento europeo

di L.Tre.


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(REUTERS)

2' di lettura

Maggiori tutele per i consumatori nel contesto dell'intelligenza artificiale. Lo chiedono i deputati del Parlamento europeo che hanno approvato una risoluzione da parte della commissione del mercato interno del Parlamento europeo. Si chiede ad esempio di aggiornare le norme sulla sicurezza e responsabilità dell'Ue per i nuovi prodotti basati sull'Ia, di utilizzare algoritmi e strutture di controllo imparziali ed infine di garantire che l'uomo rimanga il padrone della situazione.
Si chiede ad esempio, scrive l’Ansa, di aggiornare le norme sulla sicurezza e responsabilità dell'Ue per i nuovi prodotti basati sull'Ia, di utilizzare algoritmi e strutture di controllo imparziali ed infine di garantire che l'uomo rimanga il padrone della situazione. In particolare la commissione parlamentare ha raccomandato che nel momento in cui i consumatori interagiscono con il sistema Adm dovranno essere correttamente informati sul suo funzionamento, su come raggiungere un essere umano con potere decisionale e su come le decisioni del sistema possano essere verificate e corrette. Il testo precisa inoltre che questi sistemi dovrebbero utilizzare solo insiemi di dati imparziali e di alta qualità, come algoritmi spiegabili e imparziali, per costruire la fiducia e l'accettazione dei consumatori. La risoluzione sottolinea inoltre che dovrebbero essere istituite strutture di controllo per correggere eventuali errori nelle decisioni automatizzate e che dovrebbe essere possibile per i consumatori richiedere un riesame umano e un ricorso per decisioni automatizzate definitive e permanenti.
La risoluzione, adottata con 39 sì, nessun voto contrario e 4 astensioni sarà messa ai voti in seduta plenaria del Parlamento europeo. Dopo la votazione in Aula, la risoluzione sarà trasmessa al Consiglio dell'Ue (Stati membri) e alla Commissione, in modo che possano tener conto delle opinioni dei deputati sull'intelligenza artificiale e sul processo decisionale automatizzato

Il libro bianco dell’intelligenza artificiale. Prende forma così la stretta annunciata dell’Ue sull’Ai. Il 19 febbraio uscirà un libro bianco sull'intelligenza artificiale. Secondo la vicepresidente e commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager esistono già normative di protezione dei dati, come il Gdpr, ma «si deve capire se sono adeguate anche alle tecnologie di AI, se valutare standard più elevati per il riconoscimento facciale per l'utilizzo dei dati» In questo quadro si deve capire come valutare i livelli di rischio nell'utilizzo di app di AI a seconda del settore perché «una app di musica e una app che riconosce i tumori - spiega Vestager - hanno livelli di pericolo diversi». Le parole della commissaria sembrano chiare. All’orizzonte, per ora, non sembra esserci una Gdpr per l’Ai. Ma la questione è diventata più urgente che mai

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