Sport

Inter, Samuel assicura: "Skriniar mi somiglia"

a cura di Datasport

2' di lettura

Di difensori Walter Samuel se ne intende eccome. L'ex 'muro' dell'Inter del Triplete è stato per anni un punto fermo della retroguardia nerazzurra, un giocatore in grado con il proprio carisma ed il proprio talento di lasciare un segno indelebile del proprio passaggio in tutti i cuori dei tifosi interisti. E proprio della sua ex squadra e dell'ottimo avvio di stagione della truppa di Luciano Spalletti, ha parlato in una bella intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport'.   "Se una squadra fa molti punti, di solito non è una casualità. La verità è che i risultati servono maledettamente, perché danno il tempo di lavorare sulla qualità del gioco con serenità", assicura 'The Wall'. Domenica, però, la 'Beneamata' è attesa dal complicato derby con il Milan di Vincenzo Montella: "La classifica dice Inter, ma è un derby, per definizione non ci sono favoriti - assicura -. Non sarà una partita decisiva, ma fondamentale sì. Mentirei se dicessi che è una partita come le altre. La verità è che vale almeno un mese di campionato, in un senso o nell'altro".   Tra i nuovi protagonisti con la maglia dell'Inter ci sono Mauro Icardi, il capitano, connazionale di Samuel, e Milan Skriniar, arrivato in estate dalla Sampdoria: "Se vuol essere un campione, Icardi deve imparare in fretta. Lo stesso discorso vale per Dybala. È vero, in questo periodo non è semplice essere un attaccante dell’Argentina. Ma il calcio è questo, non aspetta, devi adattarti alle sue regole. Nel Milan mi piace Musacchio, ma se devo scegliere qualcuno che mi somigli prendo Skriniar. Me ne avevano già parlato benissimo alla Sampdoria, deve soltanto continuare la sua crescita senza farsi distrarre da nulla. Mi rivedo in lui: pochi fronzoli, molta sostanza".   Una chiosa finale sulla delicatissima situazione dell'Argentina che rischia addirittura l'esclusione dal prossimo Mondiale di Russia 2018: "Gran brutta situazione, ma era nell’aria. Non puoi cambiare conduzione tecnica tre volte in poco più di un anno e sperare di cavartela col talento. Ho ancora fiducia, spero che vinceremo la partita in Ecuador, ma la nostra Seleccion non ha ancora una fisionomia definita e rischia grosso. Se ce la fa, però, poi sarà pericolosissima in Russia", conclude Samuel.

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