TENSIONE IN AULA

Intercettazioni, via libera definitivo della Camera al decreto

I voti a favore sono stati 246, 169 invece i no. Sul provvedimento martedì scorso, 25 febbraio, il governo aveva chiesto e incassato la fiducia (304 voti a favore, 226 contrari e un astenuto)


Intercettazioni, da maggio si cambia: ecco come

1' di lettura

A 48 ore dalla scadenza per la conversione, la Camera ha approvato in via definitiva il decreto sulle intercettazioni che è ora legge. I voti a favore sono stati 246, 169 invece i no. Sul provvedimento martedì scorso, 25 febbraio, il governo aveva chiesto e incassato la fiducia (304 voti a favore, 226 contrari e un astenuto). Tensione in aula.

Molto critica l’opposizione, pronta all’ostruzionismo. Poi, la “tregua” raggiunta in cambio dell’approvazione rapida del decreto sul coronavirus, grazie al compromesso sui tempi suggerito dal presidente della Camera Roberto Fico. La più ostile è Forza Italia che parla di un provvedimento liberticida. Nel mirino, soprattutto le norme sull’uso del trojan, il captatore informatico che viene inserito nei cellulari e negli altri dispositivi mobili.

Tra le modifiche introdotte al testo varato dal Consiglio dei ministri a dicembre, c’è il rinvio di altri due mesi dell’entrata in vigore della riforma. Sarà operativa quindi dal primo maggio. L’obiettivo è dare tempo alle procure per avere attrezzarsi con i nuovi strumenti previsti, come l’archivio digitale delle intercettazioni. Il decreto ha modificato la riforma Orlando del 2017, anche escludendo che il giornalista che pubblica le intercettazioni, possa essere incriminato.

Per approfondire:
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