l’ex capo della cia

«Interferenze nelle presidenziali Usa». Brennan conferma le accuse sul Russiagate

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1' di lettura

La Russia ha interferito senza pudore nelle presidenziali del 2016: lo ha detto in una audizione parlamentare l'ex capo della Cia John O. Brennan, riferendo di aver informato a suo tempo la presidenza e otto alti esponenti del Congresso. Brennan ha dichiarato in una audizione parlamentare che fu il primo dirigente americano a contattare i russi per le loro interferenze nelle elezioni Usa e che chiamo' il capo dell'Fsb (ossia i servizi segreti russi) ammonendolo che se Mosca avesse continuato le sue azioni si sarebbero ritorte contro impedendo un miglioramento delle relazioni. Il capo degli 007 russi, ha proseguito, gli rispose negando qualsiasi coinvolgimento e promettendo che avrebbe sollevato la questione con Vladimir Putin.

Brennan ha detto che era preoccupato dei contatti tra la Russia e alcune “persone americane” durante l'indagine sulle possibili interferenze russe
nelle presidenziali americane e ha sostenuto che Mosca le ha usate “intenzionalmente e non”. Secondo Brennan Donald Trump potrebbe aver violato i protocolli dell'intelligence se fossero vere le notizie di stampa che ha condiviso informazioni classificate con i russi, senza usare i canali dell'intelligence.

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