ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùprima edizione: 5 ottobre-21 dicembre

International swimming league, la «Champions» del nuoto con un budget da 20 milioni

La International swimming league prevede la partecipazione di 8 squadre: 4 europee e 4 statunitensi che si sfideranno in 7 tappe. Il montepremi sarà di 5,2 milioni di dollari, l'ingaggio medio dei nuotatori sfiorerà i 100mila dollari. Federica Pellegrini la capitana della squadra Aqua Centurions

di Marcello Frisone


International swimming league, la «Champions» del nuoto con un budget da 20 milioni

3' di lettura

Ai nastri di partenza l’ International swimming league (Isl), la gara di nuoto a squadre fortemente voluta dal magnate ucraino Konstantin Grigorishin . Un po’ sulla falsariga della Coppa del mondo organizzata dalla Federazione internazionale del nuoto (Fina) e della neonata Champions Swim Series , l'idea dell’Isl è quella di portare in giro le stelle mondiali della piscina durante l'autunno e farle gareggiare in una competizione a squadre. Il senso è quello di dare visibilità al nuoto in un periodo senza grandi competizioni e far sì che gli atleti possano guadagnare di più.

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Il calendario della competizione
La International swimming league prevede 7 tappe:
• 5-6 ottobre: Indianapolis (Usa)
• 12-13 ottobre: Napoli Piscina Scandone
• 19-20 ottobre. Lewisville (Usa)
• 26-27 ottobre: Budapest (Ungheria)
• 16-17 novembre: Maryland (Usa)
• 23-24 novembre: Londra (Regno Unito)
• 20-21 dicembre: Las Vegas (Usa)

Come funziona l’Isl
La Isl prevede la partecipazione di 8 squadre: 4 dell'Europa e 4 degli Stati Uniti che si sfideranno in ogni singolo appuntamento. Gli atleti avranno come obiettivo quello di ottenere punti per la propria squadra composta da 12 uomini e 12 donne. Le competizioni saranno in vasca corta con le specialità dei:

- 50 metri, 100, 200 di tutti gli stili (stile, dorso, rana e farfalla);

- 400 stile, 4×100 stile, 4×100 misti, 4×100 misti mista, australiana stile.

Il montepremi sarà di 5,2 milioni di dollari, l'ingaggio medio dei nuotatori sfiorerà i 100mila dollari, mentre il budget complessivo della rassegna sarà di 20 milioni. Per l'Italia l'ambasciatrice della competizione sarà Federica Pellegrini (della squadra Aqua Centurions), mentre il tecnico Andrea Di Nino sarà il managing director dell'Isl. «L’International swimming league – ha detto la nuotatrice veneta - inizia come esperimento ma sarà il futuro del nuoto perché è una gara spettacolare. Sarà un po' come la Champions League del calcio».

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La competizione voluta dal magnate ucraino Konstantin Grigorishin ha smosso le “acque”: la Federazione internazionale del nuoto (Fina) ha infatti rafforzato il montepremi della Coppa del mondo e creato un nuovo circuito. Tra agosto 2019 (Tokyo, Cina e Singapore), ottobre (Budapest e Berlino) e novembre (Kazan e Doha) le 7 tappe delle Fina World Series distribuiranno 2,5 milioni di dollari.

La neonata Fina Champions Swim Series, tra Guangzhou, Budapest e Indianapolis, tra il 27 aprile e il 1º giugno 2019 ha regalato 10mila dollari ai vincitori di ciascuna prova e un surplus di 20mila dollari in caso di record del mondo. Si è gareggiato in vasca lunga con finali a 4, così da condensare il programma in 2 ore. Gli atleti invitati sono stati 95, ai quali oltre al rimborso delle spese è stato riconosciuto anche un ingaggio e un bonus di 20.000 dollari nell'eventualità che venga stabilito un nuovo record del mondo.

Il nuoto cerca di competere con gli altri sport
Insomma, alla luce di tutti questi eventi sembra proprio che il nuoto cerchi di diventare sempre più business, uscendo dall'ombra degli altri sport “maggiori”. Le potenzialità sono enormi: è la terza attività ricreativa negli Stati Uniti, coinvolge 300 milioni di persone nel mondo, ma pesa soltanto per lo 0,03% nel mercato globale dello sport. I diritti tv gestiti dalla Fina non raggiungono i 50 milioni di dollari, quando competizioni come la Nfl (football americano) arrivano invece a 7 miliardi, i Giochi olimpici superano quota 4 miliardi e la Champions League (calcio) si attesta sui 2 miliardi.

Riproduzione riservata ©
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    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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