Internet e privacy - Il diritto all’oblio

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Internet e privacy - Il diritto all’oblio

di Marisa Marraffino


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(© Telmo Keim)

Il diritto all’oblio, inteso come legittimo interesse di ciascuno a non rimanere esposto per sempre alle conseguenze negative di una rappresentazione non più attuale di sé, è stato per la prima volta sancito da una sentenza storica della Corte di giustizia europea del 13 maggio 2014. Da allora i tribunali di tutto il mondo e le autorità garanti per la protezione dei dati personali hanno cercato di ridefinire i limiti dell'attualità di una notizia, accorciando o allungando i tempi di permanenza dei dati personali degli utenti online. Va detto – però - che, anche con sentenza favorevole, nella pratica la rimozione dei dati rimane molto ridimensionata perché manca una convenzione internazionale che la imponga. Basti pensare che negli Usa manca una legge che preveda l'oblio, quindi l'effetto di una sentenza resta valido e applicabile in ambito Ue ma non altrove

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