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Interparfums giù in Borsa, II semestre «più difficile» per tensioni sulle forniture

Target confermati e utile netto quintuplicato nei sei mesi. Ma spaventano le difficoltà nella catena dei fornitori

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Scivolone di Interparfums alla Borsa di Parigi, dopo che il gruppo specializzato nella creazione, produzione e commercializzazione di profumi di lusso ha avvertito che le difficoltà nella catena dei fornitori peseranno sul secondo semestre dell’anno. Un warning che ha oscurato l'andamento «eccezionale» del primo semestre e la conferma del target dei ricavi sull’esercizio. Interparfums, che detiene tra le altre le licenze di Lanvin, Boucheron, Rochas, Montblanc e Jimmy Choo, ha chiuso la prima metà del 2021 con un utile netto quintuplicato a 45,5 milioni contro 8,8 milioni nello stesso periodo del 2020 e contro i 27,2 milioni di due anni fa.

Il margine operativo ha «straordinariamente raggiunto il 24,7%» nella prima metà dell’esercizio dal 16,4% del 2019. «Tenuto conto dell’ottima attività del primo semestre confermiamo il nostro obiettivo di fatturato di 460-480 milioni di euro sull’intero anno», ha indicato il presidente e ceo del gruppo Philippe Bénacin, citato in un comunicato. «Tuttavia, a causa delle significative e persistenti tensioni nella catena degli approvvigionamenti da maggio, il secondo semestre si presenta in modo più difficile», ha aggiunto, precisando che «un livello di prodotti finiti troppo basso e una catena di forniture troppo lenta non permettono di effettuare correttamente le consegne ai nostri partner, situazione che dovrebbe prolungarsi fino alla fine dell’anno 2022».

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A luglio il gruppo aveva reso noto che il fatturato del semestre è salito a 266,3 milioni di euro, il doppio rispetto alla prima metà del 2020 e in crescita dell’11,7% sul 2019, cioè ante-pandemia. In quell’occasione Interparfums aveva anche alzato l’obiettivo di fatturato dell’esercizio a 460-480 milioni dai 440 milioni previsti in precedenza. Il vice-direttore generale del gruppo Philippe Santi ha poi sottolineato che i risultati di Interparfums «hanno raggiunto un livello decisamente superiore a quelli del primo semestre 2019, ma non andrà allo stesso modo nel secondo semestre, tenuto conto del peso delle spese di marketing e pubblicità, che tradizionalmente cadono alla fine dell’anno e dei primi investimenti legati al lancio del primo profumo Moncler». In questo contesto – ha rilevato – «il margine operativo dell’esercizio 2021 dovrebbe essere attorno al 15%», quindi equivalente al 15,1% realizzato nel 2019.

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