ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùgovernance

Intesa, rinnovo del board verso la continuità con Messina e Gros-Pietro

di Luca Davi

default onloading pic
(IMAGOECONOMICA)


2' di lettura

Per il board di Intesa Sanpaolo prende più corpo l’ipotesi di un rinnovo all’insegna della continuità. Con le conferme quindi dell’attuale ceo Carlo Messina - mossa di fatto scontata - e così pure del presidente in carica, Gian Maria Gros-Pietro. Questo, a quanto risulta al Sole 24Ore, sarebbe l’orientamento destinato ad emergere dalla riunione del Cda della banca fissata per martedì prossimo. Un incontro di rilievo, nella road map per il rinnovo della governance del gruppo, in cui l’istituto approverà la relazione sulla composizione quali-quantitativa ottimale del prossimo cda. Per sua natura il documento fornisce agli azionisti tutte le indicazioni affinché i profili dei candidati alle future liste siano adeguati alle responsabilità che andranno ad assumere.

Verrebbe così seguito uno schema appena visto in Generali, dove il comitato nomine e il consiglio di amministrazione, riuniti in settimana, si sono espressi per un rinnovo del board, con la conferma alla presidenza di Gabriele Galateri di Genola e del ceo Philippe Donnet.Nel caso di Intesa Sanpaolo, a quanto risulta al Sole dunque, tra le raccomandazioni inserite nel testo ci sarebbe l’auspicio di una sostanziale continuità tra l’attuale governance e quella futura. Un orientamento di massima che consolida la posizione degli attuali vertici dell’istituto. Ma che certo non esclude, e anzi raccomanderà, la possibilità di integrare il nuovo organo con figure dotate di competenze nel quadro di una crescita internazionale del gruppo e sul fronte del fintech. Accanto al ruolo del ceo e del presidente, di rilievo sarà poi la nomina del nuovo presidente del comitato di controllo, appannaggio di Assogestioni: in pole position c’è l’attuale consigliere Alberto Maria Pisani, che prenderebbe il posto dell’uscente Marco Mangiagalli, che ha completato i tre mandati perdendo così lo status di indipendente. In uscita dal Cda sono anche Francesca Cornelli (che assumerà un incarico universitario negli Stati Uniti), Giovanni Costa e Edoardo Gaffeo.

Certo è che le indicazioni del board saranno parte integrante delle valutazioni che nel frattempo dovranno essere fatte dalle fondazioni socie della banca. Gli enti come noto si stanno organizzando per varare un patto di consultazione: l’incontro, fissato inizialmente per ieri, è slittato alla prossima settimana. Possibile che si tenga proprio a valle del Cda della banca, così da accogliere i suggerimenti della relazione quali-quantitativa e mettere nero su bianco il disco verde alla riconferma di Messina e Gros-Pietro. Il patto vedrà protagoniste Compagnia San Paolo, Fondazione Cariplo, CariPadova, Firenze e CrBologna.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti