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Intesa Sanpaolo al lavoro su crediti immobiliari per 1 miliardo

di Guido Maurino

2' di lettura

Intesa Sanpaolo è pronta a mettere mano al suo portafoglio crediti. La banca, secondo quanto risulta a Radiocor Plus, sta studiando un'operazione che prevede il conferimento di crediti immobiliari del valore di oltre un miliardo di euro a una piattaforma in cui la banca resterà socia insieme ad ad altri partner specializzati. Nel portafoglio, ancora in via di definizione, dovrebbero entrare circa 75 asset. In parte si tratta di non performing loans secured, ovvero con sottostante garanzia immobiliare, e in parte di progetti immobiliari da rilanciare. Il piano di Intesa Sanpaolo - nome in codice Monopoli - sta già raccogliendo una forte curiosità sul mercato dove i grandi fondi specializzati attendono che la banca definisca i contorni dell'operazione. Il progetto è gestito dalla Capital light bank di Intesa Sanpaolo, la struttura guidata da Giovanni Gilli che gestisce gli asset non performing o comunque non strategici per l'istituto. La Capital light bank, creata tre anni fa, ha già fatto dismissioni per oltre 20 miliardi ed è vicina a raggiungere l'obiettivo di dimezzare lo stock di 50 miliardi entro il 2017 come previsto in sede di piano industriale. A differenza di quanto fatto da altre banche che hanno messo sul mercato grandi portafogli di Npl (Unicredit con i 17,7 miliardi del progetto Fino) o che vorrebbero farlo nei prossimi mesi (Mps), Intesa Sanpaolo procede con la politica di pacchetti più piccoli e mirati. Una prima operazione, anticipata nelle scorse settimane dal Sole 24 Ore, ha visto la cessione a Credito Fondiario di ottomila contratti non perfoming di leasing (perlopiù macchinari e automezzi) facenti capo a Provis, società del gruppo Intesa Sanpaolo attiva nel settore.

In parallelo, procede la dismissione dei 2,2 miliardi lordi - secured e unsecured - al centro di un processo di cessione che vede la banca alla trattativa finale con Cerberus, Apollo e la cordata formata da Crc e Bayview: l'epilogo è previsto per le prossime settimane, e anche in questo caso il Credito Fondiario dovrebbe essere in campo, a fianco di Apollo. La politica di Intesa Sanpaolo sugli Npl, d'altra parte, è chiara ed è stata ribadita anche dall'a.d. Carlo Messina nel corso della conference call con gli analisti sui conti 2016. Il manager ha spiegato che nei prossimi trimestri verrà comunicato il piano sugli Npl, ma intanto ha anticipato il target 2019 in fatto di Non performing exposure con una quota di crediti deteriorati sul totale degli impieghi che dovrebbe scendere dal 14,7% lordo di fine 2016 al 10,5% entro i prossimi tre anni.
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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