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Intesa Sanpaolo, un piano da 5 miliardi a sostegno delle micro imprese

Sono circa 4 milioni nel nostro Paese e rappresentano oltre il 95% del totale delle aziende. Sono tra le più colpite dalla crisi energetica e dagli effetti dell’inflazione

di Giovanna Mancini

3' di lettura

Sono una parte fondamentale del sistema produttivo italiano. Un fenomeno che non ha eguali negli altri Paesi europei. Le piccole e micro imprese (quelle, per intendersi, con meno di dieci addetti) in Italia sono 4 milioni, oltre il 95% del totale delle aziende, e generano un fatturato di 658 miliardi di euro (dati al 2020), ovvero il 23,5% del totale, dando lavoro al 43,8% degli occupati nel nostro Paese.

Proprio a queste piccole e piccolissime realtà – che in questo momento stanno risentendo più di quelle medie e grandi della crisi attuale – guarda il nuovo programma di sostegno Intesa Sanpaolo, che ha presentato il piano «CresciBusiness», mettendo a disposizione da subito 5 miliardi di euro di nuovo credito per affrontare nell’immediato la crisi energetica e la possibile crisi di liquidità, ma anche per sostenere la crescita, stimolando gli investimenti soprattutto sul fronte della transizione ecologica e digitale, delle aziende attive nei settori dell’artigianato, del commercio e i piccoli alberghi.

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Abbattimento dei costi per i POS

Inoltre, il piano prevede interventi per abbattere i costi relativi al tasso di finanziamento per le transazioni Pos, mettendo a disposizione una linea di credito a breve termine, fino a 10mila euro sul transato POS, a condizioni molto vantaggiose; ma anche l’azzeramento per tutto il 2023 delle commissioni sui micropagamenti POS in negozio fino a 15 euro e la gratuità per un anno del canone dei POS stessi e delle carte di credito «commercial».

Ancora: nel programma sono comprese agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali.

«Il piano aggiunge un nuovo pilastro agli interventi che Intesa Sanpaolo ha attivato a sostegno dell’economia e della popolazione italiana», ha detto Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo durante la presentazione del programma in occasione della firma degli accordi con le associazioni di categoria interessate (Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Federalberghi). «Le recenti conferme sulla tenuta del nostro sistema produttivo non nascondono le difficoltà di buona parte del tessuto socio-economico. Siamo consapevoli che, in questa situazione di incertezza, la fiducia e la coesione sociale sono essenziali per rispondere alla crisi e per garantire la crescita sostenibile che il paese sta perseguendo», ha aggiunto Barrese, ricordando che «dal 2020 abbiamo sostenuto la tenuta sociale ed economica del Paese con oltre 11 miliardi di euro di erogazioni ai settori del turismo, del commercio e dell’artigianato».

Ripresa in vista nel 2024

Barrese si dice anche convinto che, sebbene abbiamo davanti «due trimestri difficili», il Paese ha «i fondamentali per resistere alla crisi e riprendersi rapidamente, come già è accaduto durante la pandemia». A conforto di questo ottimismo arrivano i dati elaborati dalla Direzione studi e ricerche della banca e illustrati dal Chief economist Gregorio De Felice, che per il 2023 prevede una crescita frenata allo 0,6%, ma già nella seconda parte dell’anno dovrebbero attenuarsi sia l’inflazione, sia la stretta sui tassi di interesse, riportando il Paese a una crescita che, nel 2024, dovrebbe consolidarsi attorno all’1,8%.

I dettagli del programma CresciBusiness

L’importante, aggiunge Barrese, è che non si fermino gli investimenti. Proprio a questo punta il piano CresciBusiness, come spiega Anna Roscio, Responsabile Direzione Sales and Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo: «Il programma prevede una serie di interventi su due filoni: uno, nell’immediato, per aiutare le aziende a sostenere i costi aggiuntivi della crisi energetica e attutire l’effetto dell’inflazione, fornendo liquidità a condizioni vantaggiose. Un altro per sostenere la crescita, spingendo gli investimenti in digitalizzazione e in sostenibilità».


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